Cronaca
Carabiniere e due donne aggrediti Parti civili, il Comune è assente
Si incardina, al Tribunale di Catania, il procedimento per i gravi fatti dell’ottobre 2016, a Biancavilla, in occasione della fiera abusiva del bestiame in via della Montagna. Vittime di violenze e aggressioni erano stati un carabiniere, il mar. Guido Costigliola (ferito a sangue), e l’avv. Pilar Castiglia e l’attivista della Lav, Angelica Petrina. Si è tenuta l’udienza preliminare davanti al Gup Carlo Cannella che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del pm Andrea Norzi per 18 imputati.
Dieci dovranno rispondere, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rapina, furto con strappo e maltrattamento di animali: Luigi Mille, Alfio Sarvà, Placido Minissale, Nicola Minissale, Salvatore Ventura e Pietro Tomasello di Biancavilla, Nicola Lo Cicero e Angelo Tomaselli di Adrano, Natale Ponticello e Antonino Cosentino di Aci Sant’Antonio. Sei sono vigili urbani accusati di rifiuto di atti d’ufficio: Placido Currò, Annamaria Pulia, Carmelo Tempera, Santo Zuccarello, Luca Emanuele Messina e Grazia Randazzo. A loro si aggiungono il comandante della polizia municipale, Vincenzo Lanaia, e l’ispettore Alfio Greco, accusati di minacce ai danni della responsabile Lav.
Costituzione di parte civile
Avanzate le richieste di costituzione di parte civile. A Castiglia e Petrina, si sono affiancati l’Ordine degli avvocati di Catania, il centro antiviolenza Calypso, la direzione nazionale della Lav, le associazioni L’altra zampa, Lndc, Save the world, Lida, Codici e ambiente. Assente, invece, l’amministrazione comunale. Eppure, i fatti, propagati con video e immagini virali sul web, abbiano avuto un’eco mediatica nazionale con un danno di immagine per la città.
Dal Comune si fa sapere che si vuole attendere il rinvio a giudizio. Quando accadrà, però, ci sarà in carica non Glorioso ma il nuovo sindaco, a cui spetterà la scelta. «L’amministrazione comunale –replica l’avv. Castiglia– non ha mai speso nessuna parola per noi che siamo state aggredite, picchiate e rapinate. Glorioso non si è nemmeno degnato di chiamarci per esprimere solidarietà. La volontà a non costituirsi parte civile è una scelta politica che fa passare un messaggio gravissimo. A Biancavilla, sul fronte della cultura della legalità, siamo all’anno 0».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronaca
Torna dalla vacanza e alcune ore dopo trova l’auto forzata: spariti i bagagli
Disavventura a Catania per una 79enne di Biancavilla: «Impotenza e rabbia per un atto ignobile»
Era rientrata a Catania da una vacanza a Scoglitti e aveva lasciato l’auto parcheggiata sulle strisce blu. Al ritorno, alcune ore dopo, ha trovato la vettura danneggiata e con diversi effetti personali spariti dall’abitacolo. È la disavventura di una biancavillese di 79 anni, proprietaria di una Peugeot 2008, vittima di furto in via Sant’Angelo Fulci, a Catania. Nell’immediato, i rilievi li ha compiuti la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri della stazione di Biancavilla.
Lo specchietto del lato passeggero è stato trovato in frantumi. Accanto alla ruota anteriore, un masso che si presume sia stato utilizzato per rompere il vetro. I ladri sono riusciti a portare via diversi effetti personali, tra cui una valigia-trolley, un borsone e una cassa/amplificatore. Il danno complessivo è stimato alcune migliaia di euro. «Ma al di là dell’aspetto economico – dice la donna – c’è il senso di impotenza e la rabbia per un atto ignobile».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della Polizia di Stato e, successivamente, anche la Sezione Scientifica, che ha effettuato i rilievi sul veicolo e nell’area interessata. Individuate impronte e anche una macchia di sangue che potrebbe appartenere alla persona che ha commesso il furto, rimasta forse ferita durante la rottura del vetro o nel tentativo di aprire la portiera dall’interno. Nella denuncia, la vittima richiama la presenza, nella zona, di diversi impianti di videosorveglianza e chiede che vengano acquisite le relative immagini, nel tentativo di seguire le tracce dei balordi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cronaca
La polizia e i cani anti-droga Ares e Maya scovano spacciatore di 21 anni
Il giovane è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico
La Polizia di Stato ha arrestato un 21enne di Biancavilla, in quanto all’interno della sua abitazione, in una contrada di Paternò, sono state trovate diverse dosi di crack ed alcune infiorescenze di marijuana. La perquisizione della casa è stata effettuata dagli agenti del Commissariato con i colleghi della squadra cinofili della Questura di Catania.
Il 21enne, già noto per i suoi precedenti specifici in materia di stupefacenti, aveva allestito una base logistica per lo spaccio nell’abitazione rurale, con terreni incolti nelle immediate vicinanze.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno effettuato un monitoraggio puntuale dell’area in modo da impedire le possibili vie di fuga. L’arrivo degli agenti ha colto di sorpresa il giovane che stava ancora riposando. Una volta aperte le porte dell’abitazione, lo stesso ha consegnato spontaneamente un astuccio portasigarette che aveva nascosto nel terreno vicino. All’interno del pacchetto sono state trovate 15 dosi di crack di 4,7 grammi.
I cani “Ares” e “Maya” della squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno fiutato ulteriore droga, in un altro terreno. Dopo le ricerche dei cani, i poliziotti hanno recuperato un’infiorescenza di marijuana.
Ultimate le attività di polizia giudiziaria, il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spacci e condotto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito per direttissima, davanti al Gip. Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Chiesa2 giorni agoRenna si scusa per i toni con sindaco e clero, ma ribadisce le regole liturgiche
-
Chiesa4 giorni agoIl vescovo Renna s’infuria con il sindaco Bonanno e nega la benedizione papale
-
Chiesa4 settimane agoFedeli di Biancavilla a Messina: quel legame di devozione per San Placido
-
Cronaca3 settimane agoIl questore: «È ritrovo di pregiudicati», altro bar sospeso per una settimana



