Biancavilla siamo noi
Pecore al pascolo per le vie del paese: evitare questi quadretti “folkloristici”

Sono un cittadino biancavillese, mi chiamo A.L. e preferisco rimanere parzialmente anonimo considerato che di questi tempi ahimè è meglio tutelarsi più possibile.
Vi scrivo per il semplice motivo che poichè apprezzo particolarmente il vostro impegno nell’aggiornare costantemente la popolazione dal punto di vista mediatico senza troppi stereotipi e/o vincoli di carattere politico, ho ritenuto opportuno mettervi a conoscenza di un evento che più volte ha visto il sottoscritto spettatore indignato.
Vengo subito al dunque: tra le arterie principali della nostra cittadina, troppo spesso risultano presenti greggi di pecore che pascolano indisturbate, immobilizzando letteralmente il traffico urbani per periodi di tempo che a volte raggiungono anche i 30 minuti.
Oltretutto, ritengo sia inaccettabile e fuori da ogni concetto di decoro ambientale, aprire il proprio portone di casa e trovarsi di fronte l’asfalto completamente imbrattato di escrementi, per non fare riferimento poi allo sgradevole odore che si sprigiona.
Evidenziando inoltre che tali aspetti potrebbero anche mettere a repentaglio la salute di noi cittadini e tutti i disagi appena sopra descritti, vi allego degli scatti effettuati in prima persona lungo la via principale che collega Biancavilla ad Adrano, alla fine del Viale dei Fiori, ultimo scempio a cui tristemente ho dovuto prendere parte con non poca pazienza.
Spero vivamente che l’amministrazione comunale e gli enti preposti per tali problematiche possano quantomeno adottare misure per la riduzione di questi “quadretti folkloristici” tra le vie principali del paese, dove tra l’altro transitano i mezzi del pronto soccorso (a buon intenditore poche parole).
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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