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Pecore al pascolo per le vie del paese Evitare questi quadretti “folkloristici”

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Sono un cittadino biancavillese, mi chiamo A.L. e preferisco rimanere parzialmente anonimo considerato che di questi tempi ahimè è meglio tutelarsi più possibile.

Vi scrivo per il semplice motivo che poichè apprezzo particolarmente il vostro impegno nell’aggiornare costantemente la popolazione dal punto di vista mediatico senza troppi stereotipi e/o vincoli di carattere politico, ho ritenuto opportuno mettervi a conoscenza di un evento che più volte ha visto il sottoscritto spettatore indignato.

Vengo subito al dunque: tra le arterie principali della nostra cittadina, troppo spesso risultano presenti greggi di pecore che pascolano indisturbate, immobilizzando letteralmente il traffico urbani per periodi di tempo che a volte raggiungono anche i 30 minuti.

Oltretutto, ritengo sia inaccettabile e fuori da ogni concetto di decoro ambientale, aprire il proprio portone di casa e trovarsi di fronte l’asfalto completamente imbrattato di escrementi, per non fare riferimento poi allo sgradevole odore che si sprigiona.

Evidenziando inoltre che tali aspetti potrebbero anche mettere a repentaglio la salute di noi cittadini e tutti i disagi appena sopra descritti, vi allego degli scatti effettuati in prima persona lungo la via principale che collega Biancavilla ad Adrano, alla fine del Viale dei Fiori, ultimo scempio a cui tristemente ho dovuto prendere parte con non poca pazienza.

Spero vivamente che l’amministrazione comunale e gli enti preposti per tali problematiche possano quantomeno adottare misure per la riduzione di questi “quadretti folkloristici” tra le vie principali del paese, dove tra l’altro transitano i mezzi del pronto soccorso (a buon intenditore poche parole).

pecore-nelle-strade

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«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

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Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

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