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Cronaca

Da Biancavilla a Brolo con… violenza: giudizio immediato per un giovane

Serie di aggressioni sul lungomare del comune messinese: ragazzi marocchini sott’accusa

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Decreto di giudizio immediato per un giovane marocchino residente a Biancavilla, ritenuto coinvolto nella serie di aggressioni compiute, assieme ad altri connazionali, sul lungomare di Brolo. I fatti si sono verificati a fine luglio. Il ragazzo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo, si trova agli arresti domiciliari.

Con lui vanno al giudizio immediato, disposto dal Gip del Tribunale di Patti, Ugo Domenico Molina, su richiesta del pm Andrea Apollonio, altri due fratelli marocchini, residenti a Capo d’Orlando. Devono rispondere di tentate lesioni gravi in concorso. Stralciata la posizione di una quarto giovane, sempre originario del Marocco, per il quale si procederà in separata sede.

Dalle indagini, eseguite dai carabinieri di Brolo e dai poliziotti di Capo d’Orlando, era emerso che le aggressioni erano scaturite da un semplice invito ad uno dei giovani marocchini, a cui era stato semplicemente chiesto di rispettare la fila per il bagno all’interno di un locale, visto che con prepotenza aveva tentato di evitarla.

Ne è conseguita una prima violenta discussione, anche attraverso l’uso di bicchieri e bottiglie, per colpire ancora più violentemente i malcapitati al viso e alla testa. Atti poi proseguiti all’esterno del locale, nei confronti di altre persone intervenute a difesa della prima vittima. Danneggiate alcuni veicoli parcheggiati.

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Cronaca

Acido addosso all’avvocato, fermata la donna: è una 47enne di Biancavilla

Il professionista resta ricoverato per le ustioni riportate, il provvedimento è della Procura di Messina

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Fermata dai carabinieri del comando provinciale di Catania la 47enne accusata di aver aggredito a Messina l’avvocato Pierfrancesco Broccio, 58 anni. Il professionista ha riportato ustioni e lesioni sul 20% del corpo, a causa dell’acido corrosivo spruttatogli in volto e in altre parti. La donna – come appurato dalla nostra redazione – è di Biancavilla ed ora si trova in carcere. Il provvedimento di fermo è della Procura di Messina.

«Il decreto di fermo – spiega il procuratore Antonio D’Amato – si fonda su un grave compendio indiziario, costituito allo stato dalle informazioni rese dalla vittima e da altri testimoni, nonché da una serie di intercettazioni finalizzate a rintracciare l’indagata, che nell’immediatezza del fatto si era resa irreperibile».

L’avvocato Broccio resta ricoverato nel centro Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania con la prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Il legale conosce bene la donna perché «aveva problemi» tanto che «è stata per anni all’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto».

«Non pensavo potesse arrivare a questo. Per fortuna sono fuori pericolo», aveva detto all’Ansa. «Appena mi ha visto mi ha detto che voleva bere un poco d’acqua e inaspettatamente ha preso l’acido e me lo ha buttato addosso. Fortunatamente non è riuscita a prendermi negli occhi, anche perché avevo gli occhiali. Mi sono chiuso nell’auto e sono scappato sono arrivato nel mio studio e avevo tutti i vestiti bruciati dall’acido. Non ho avuto mai problemi con lei, ma dopo quello che ha fatto ho avuto molta paura».

La donna aveva già ucciso il marito

La donna era già stata condannata dalla Corte d’assise di Catania a 23 anni di reclusione per l’omicidio del marito 35enne, avvenuto con accoltellamento, a Librino nel giugno 2007. Nella sentenza le era stata riconosciuta l’attenuante della semi infermità mentale. Per lo stesso delitto era stato condannato all’ergastolo anche un amico della donna, con il quale, secondo quanto emerso all’epoca, avrebbe avuto una relazione.

Ma cosa potrebbe avere spinto la donna a commettere questo nuovo grave gesto? «L’unico episodio per il quale si sarebbe potuta arrabbiare in passato con me – aveva detto l’avvocato – è che le avevo detto di dire la verità per un fatto del quale aveva accusato una persona. Ma non pensavo potesse farmi questo ora».

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Cronaca

Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne

Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia

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I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.

Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.

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