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Ancora un decesso Covid: è morto all’ospedale un anziano di 89 anni

Si allunga l’elenco delle vittime causate dal contagio virale: sono sette da inizio emergenza

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La bara di una delle vittime all'uscita dell'ospedale © Foto Biancavilla Oggi

Biancavilla registra un altro decesso per Covid. All’ospedale “Maria Santissima Addolorata” è morto un anziano di 89 anni. Era stato ricoverato con i sintomi dell’infezione virale, poi il peggioramento delle sue condizioni e il decesso.

«Ai suoi cari, la nostra vicinanza e cordoglio per una vita portata via dal virus»: il messaggio di cordoglio del sindaco Antonio Bonanno rivolto ai familiari in «questo spietato e difficile momento che il mondo sta attraversando».

Quest’ultima vittima è la settima a Biancavilla dall’inizio dell’emergenza. Quattro uomini e tre donne di età compresa tra i 59 e gli 89 anni, per i quali il contagio del coronavirus si è rivelato letale, nonostante i medici abbiano fatto tutto il possibile per salvarli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Installazione antenna 5G, le suore salesiane: «Noi non c’entriamo niente»

Intervento delle Figlie di Maria Ausiliatrice a proposito dell’impianto sull’edificio in cui sono ospitate

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«Come Figlie di Maria Ausiliatrice esprimiamo comprensione per le preoccupazioni espresse. Siamo fiduciose che chi ha responsabilità e competenza prenda decisioni rispettose della sicurezza e della salute dei cittadini».

Lo scrivono in una nota stampa le Figlie di Maria Ausiliatrice di Biancavilla, a proposito della installazione di un’antenna 5G sull’edificio di via Mongibello in cui sono da sempre ospitate.

Sulla vicenda gli abitanti della zona hanno manifestato il loro dissenso e il Comune aveva presentato un ricorso contro l’installazione, bocciato dal Tar.

C’è chi ha chiamato in causa le suore salesiane, a sproposito. Ed ora arrivano le loro puntualizzazioni.

«La notizia dell’installazione delle antenne 5G – scrivono – ha destato ansia e preoccupazione per molti. Ci sembra doveroso fornire alcune chiarificazioni. La sede di via Mongibello è di proprietà dell’Ipab Casa del fanciullo “Francesca Messina”.
Tra l’Ipab e l’ente delle Figlie di Maria Ausiliatrice è in essere un comodato d’uso gratuito dei locali per l’abitazione delle suore e le attività pastorali da loro animate».

«L’azienda che sta provvedendo all’installazione delle antenne – viene specificato – non ha alcun contratto in essere né in forma diretta né indiretta con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Circa un anno fa la direttrice dell’istituto ha ricevuto la semplice informazione della decisione in oggetto da parte dell’Ipab».

Le suore, dunque, non hanno alcun ruolo formale nell’iter per la collocazione dell’impianto. Resta il fatto che le entrate economiche destinate all’Ipab, per consentire sul proprio tetto l’installazione dell’antenna, non c’è dubbio che avranno un beneficio indiretto pure sulle Figlie di Maria Ausiliatrice. In mancanza di introiti, il mantenimento dell’immobile e l’ospitalità riservata alle suore potrebbero non essere così scontate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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