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Covid a Biancavilla, contagi in aumento: “dimezzato” il mercato del mercoledì

Evitare gli assembramenti: il sindaco Bonanno interviene anche in vista della commemorazione dei morti

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I dati di oggi, sul fronte del Covid 19, parlano – a Biancavilla – di 25 persone al momento positive. Ma altre 5 si sono già sottoposte a tampone con il primo esito che ha dato risultato positivo. Si attende, però, l’ufficialità dall’Asp. 

«Avevamo già previsto che i numeri sarebbero inevitabilmente cresciuti e probabilmente continueranno ancora a farlo – spiega il sindaco Antonio Bonanno -è per questo che dobbiamo intervenire in alcuni settori».

E a proposito di interventi, nell’immediato si pensa alla Commemorazione dei morti e al mercato settimanale.

«Ho incontrato i rappresentanti delle Confraternite – spiega ancora il sindaco Bonanno – per stabilire un comportamento responsabile nell’imminenza e nei giorni dell’1 e 2 novembre. Sconsiglio vivamente, in questo momento di emergenza, di recarsi al cimitero proprio in coincidenza dell’1 e 2 novembre. Approfittiamo dei giorni precedenti e successivi per evitare di creare assembramenti in quelle date».

«Siamo intenzionati – aggiunge il primo cittadino – ad intervenire anche sul fronte del mercato settimanale riducendo del 50%, attraverso una turnazione tra gli ambulanti, la presenza delle bancarelle. Solo in questo modo potremo garantire più spazi all’interno del perimetro del mercato. È un sacrificio necessario per la sicurezza di ognuno». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno mandata in frantumi

Distrutta in via Romagnosi la targa intitolata ad una vittima delle foibe nel “Giorno del ricordo”

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© Foto Biancavilla Oggi

La lapide marmorea dedicata a Salvatore Furno (vittima biancavillese delle foibe) è stata frantumata. I pezzi sono a terra, in via Romagnosi. La targa commemorativa era stata affissa, per volere dell’amministrazione comunale, nel luogo i cui aveva abitato Furno, nato nel 1901 e finito nelle foibe nel 1945.

L’affissione della lapide era avvenuta nel “Giorno del ricordo” con la partecipazione di alcuni pronipoti di Furno, che aveva lasciato Biancavilla nel 1933 per andare a fare l’insegnante.

Il sindaco Antonio Bonanno è stato informato dell’accaduto. Il gesto non sarebbe da collegare ad un’azione vandalica. Si sospetta di qualcuno che ha compiuto l’atto in modo sconsiderato, sulla base di segnali che erano stati notati fin dal giorno della cermonia del 10 febbraio.

Da parte del Comune, secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, c’è l’impegno da subito a realizzare una nuova targa e ricollocarla nella stessa parete dell’abitazione che fu di Salvatore Furno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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