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Netturbini senza protezioni, protesta improvvisata ma rientrata dopo poche ore

Azione sospesa quando l’azienda ha comunicato la consegna dei dispositivi di sicurezza per i 36 lavoratori

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Si sono rifiutati di svolgere il servizio, all’inizio dell’orario di lavoro, in segno di protesta per l’assenza di dispositivi di protezione individuale, nonostante l’emergenza coronavirus.

Gli operatori ecologici di Biancavilla erano intenzionati a proseguire l’azione, ma dopo un paio d’ore hanno ripreso regolarmente la raccolta dei rifiuti, senza causare disagi ai cittadini.

La protesta improvvisata è rientrata dopo che l’azienda, la Mbs Ambiente, ha comunicato l’arrivo del materiale necessario a garantire la sicurezza dei 36 dipendenti impiegati nel cantiere di Biancavilla.

Mascherine, guanti in lattice e prodotti igienizzanti saranno messi a disposizione dei lavoratori, in linea con le disposizioni di prevenzione al contenimento della diffusione del virus Covid-19 e a tutela dei lavoratori.

Il ritardo nella consegna del materiale si spiega con le difficoltà di reperimento sul mercato di questi dispositivi.

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Impennata Covid, a Biancavilla il 30% di casi in più negli ultimi 15 giorni

Sono 183 i biancavillesi con positività al virus: +32 “nuovi ingressi” registrati in due settimane

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Non se ne parla, i “bollettini” hanno interrotto la loro periodicità. Ma il Covid non arretra. Anzi, secondo gli ultimi dati verificati da Biancavilla Oggi, nella nostra città c’è –in linea con il trend nazionale– un aumento dei nuovi casi.

Se confrontiamo le statistiche delle ultime due settimane, l’incremento dell’incidenza della positività al coronavirus è balzata di circa il 30%. Se 15 giorni fa, le persone positive a Biancavilla erano un centinaio, adesso quelle registrate sono 183. Nello specifico, i “nuovi ingressi” sono 32, quindi circa il 30% in più rispetto a due settimane fa.

Un salto non indifferente. Ma il dato –riferito al quadro offerto dall’Asp di Catania e dalla struttura commissariale Covid– è da ritenere sottostimato. C’è una realtà sommersa. A causa dei test che si fanno a casa, tanti casi di positività non vengono comunicati ufficialmente o arrivano alle autorità sanitarie con ritardo.

Da qui, la necessità della prevenzione e delle accortezze da seguire quando si frequentano luoghi pubblici. E per chi rientra nel target di età o di “fragili” condizioni di salute, l’opportunità della quarta dose del vaccino.

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