Connettiti con

Cultura

Ultimo applauso per Gilberto Idonea, Biancavilla lo ricorda come “Cola”

Pubblicato

il

Se ne è andato “mastru Austinu”. È stato stroncato da un infarto, all’età di 72 anni, l’attore catanese Gilberto Idonea, considerato uno degli eredi di Angelo Musco.

A Biancavilla, Idonea, era stato ospite a Villa delle Favare lo scorso febbraio nel contesto di un incontro dell’associazione regionale di accompagnatori turistici “Siciliatourleaders”. E Gilberto era stato un vero ambasciatore della Trinacria, che con il suo “One man show” ha veicolato la cultura siciliana in tutto il mondo, portando Oltreoceano le pagine più belle del teatro e della letteratura siciliana, da Martoglio a Pirandello fino a Verga.

Un incontro, quello biancavillese, nel quale era stato accolto con calore dal pubblico che vi aveva partecipato. Certo è che a Biancavilla lo ricordano in tanti per la sua magistrale interpretazione di “Cola” nella commedia “U sapiti com’è”, portata in scena molti anni fa in piazza Roma.

Un attore dal volto familiare, reso popolare nello spot pubblicitario di un “mastru Austinu” ammiccante su “i cosi belli sa na taliari”. E poi visto nel Grande schermo come in tv, in ruoli di primo piano, da “Malèna” a “La piovra 10”.

© RIPRODUZIONE RISERVATO

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cultura

Un avvincente viaggio con Alfio Lanaia ne “La Sicilia dei cento dialetti”

Dopo il grande successo di “Di cu ti dìciunu?”, un nuovo straordinario volume dello studioso biancavillese

Pubblicato

il

Il suo precedente volume, “Di cu ti dìciunu?“, una puntigliosa ricerca che raccoglie 1200 soprannomi personali e familiari di Biancavilla, ha registrato un travolgente successo. E la casa editrice “Nero su Bianco” ha dovuto provvedere alla ristampa. In tanti – anche all’estero, persino in America, tra i figli e i nipoti di biancavillesi emigrati – hanno apprezzato il lavoro del prof. Alfio Lanaia.

Così, l’autore, sempre per la nostra casa editrice, firma un nuovo, straordinario studio, questa volta con un raggio d’indagine allargato a tutta l’Isola. Si intitola “La Sicilia dei cento dialetti” il volume dedicato alle parole che attraversano i secoli per raccontarci storie e curiosità dell’evoluzione linguistica regionale.

Si comincia con la pasta alla norma e si chiamano in causa un soprano di nome Giuditta e una cuoca di nome Saridda. Poi si passa alla gazzosa e il racconto ci catapulta agli albori della storia, della letteratura e della filosofia. Diciamolo: la gente di Sicilia è strurusa, ma siamo anche un po’ tutti streusi. E non mancano strafallàri e lafannàri. Vi siete mai chiesti perché i birichini sono cunnuteddi? E perché in Sicilia la seccatura è una gran camurrìa? Per questa còppula di subbicenzu. Ecco: abbissati semu.

In un compromesso tra divulgazione e rigore scientifico, Alfio Lanaia (con la prefazione di Iride Valenti dell’Università di Catania) ci accompagna in un appassionante viaggio linguistico, con piglio ironico ed arguto, riservandoci punti di osservazione privilegiati ed originali.

Ci fa scoprire, così, quella dialettalità antica e nuova che nell’Isola resiste e si rigenera, nell’uso orale quotidiano, nelle opere letterarie, sul web, nelle app di messaggistica e nei social network. Pagina dopo pagina, la scoperta suscita una meraviglia crescente per quello che le parole sanno raccontare e per la storia che veicolano. Un volume da leggere con sorriso ed intelligente divertimento.

►ACQUISTA IL VOLUME

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili