Biancavilla siamo noi
Allarme topi a Biancavilla? La mappa (incompleta) degli “avvistamenti”
Allarme ratti in città. Sembra strano al giorno d’oggi assistere a certe intemperie. Vivo come tante altre persone a Biancavilla, citta che ultimamente lascia un po’ a desiderare.
È facile, infatti, imbattersi a certi spiacevoli ospiti indesiderati (indesideRatti, scusandomi per il gioco di parole). Scrivo a nome di tante persone che hanno assistito di recente ad una invasione di topi.
È capitato di vederli passeggiare indisturbati per le vie di Biancavilla. Tutti i principali attori della nostra comunità (sindaco, giunta comunale, addetti alla pulizia, ammesso e concesso che ci sia) non si sono accorti della presenza dei nostri “amici amanti del formaggio”.
Segnalo con grande rammarico che essi sono stati “avvistati” presso le vie del centro storico cittadino (via Mongibello, via Etnea, via Castriota, via Sangiorgio, via Leardo, via Verne, via Marx, via Treves (con annessi cortili), via Fratelli Bandiera.
Ovviamente se mancano altre vie invitiamo pubblicamente i nostri concittadini a segnalarlo.
Da madre di famiglia non nascondo l’angoscia per grandi e soprattutto piccini (figli e nipoti) che spesso potrebbero trovarsi inavvertitamente a contatto con essi.
Non nascondo la mia delusione per questo paese che va a rotoli, invito l’amministrazione comunale (attuale o futura) a prendere seri provvedimenti per la pulizia e l’ordine della nostra città. Buonsenso, se ci sei batti un colpo!!!
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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sabino
30 Aprile 2018 at 21:38
Visti anche in via Turati. Che tristezza!!!