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Biancavilla siamo noi

Allarme topi a Biancavilla? La mappa (incompleta) degli “avvistamenti”

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Allarme ratti in città. Sembra strano al giorno d’oggi assistere a certe intemperie. Vivo come tante altre persone a Biancavilla, citta che ultimamente lascia un po’ a desiderare.

È facile, infatti, imbattersi a certi spiacevoli ospiti indesiderati (indesideRatti, scusandomi per il gioco di parole). Scrivo a nome di tante persone che hanno assistito di recente ad una invasione di topi.

È capitato di vederli passeggiare indisturbati per le vie di Biancavilla. Tutti i principali attori della nostra comunità (sindaco, giunta comunale, addetti alla pulizia, ammesso e concesso che ci sia) non si sono accorti della presenza dei nostri “amici amanti del formaggio”.

Segnalo con grande rammarico che essi sono stati “avvistati” presso le vie del centro storico cittadino (via Mongibello, via Etnea, via Castriota, via Sangiorgio, via Leardo, via Verne, via Marx, via Treves (con annessi cortili), via Fratelli Bandiera.

Ovviamente se mancano altre vie invitiamo pubblicamente i nostri concittadini a segnalarlo.

Da madre di famiglia non nascondo l’angoscia per grandi e soprattutto piccini (figli e nipoti) che spesso potrebbero trovarsi inavvertitamente a contatto con essi.

Non nascondo la mia delusione per questo paese che va a rotoli, invito l’amministrazione comunale (attuale o futura) a prendere seri provvedimenti per la pulizia e l’ordine della nostra città. Buonsenso, se ci sei batti un colpo!!!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. sabino

    30 Aprile 2018 at 21:38

    Visti anche in via Turati. Che tristezza!!!

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«Vi racconto un atto meschino e di ordinaria inciviltà che mi è capitato»

Un nostro lettore ci segnala un episodio accaduto in piazza Sgriccio, dopo il rientro da Catania

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Sono un cittadino qualunque che vuole denunciare un fatto a me accaduto qualche sera fa, si tratta di una cosa da niente, però quello che fa indignare di più è il gesto e la pianificazione che probabilmente c’è alla base. 

Mi trovavo a rientrare da Catania dopo aver trascorso una serata con amici e venendo da via della Montagna, mi accingevo a fare rifornimento in Piazza Sgriccio. Come quasi sempre, nei fine settimana davanti al chiosco situato sulla piazza, stazionano dei ragazzi; io mi immetto sulla destra per fare rifornimento e sento una botta nel retro della macchina. Inizialmente non avevo capito bene, infatti per sicurezza non mi sono fermato in quel rifornimento.

Qualche centinaio di metri dopo mi sono fermato per controllare ed ho trovato la sorpresa: mi avevano lanciato un uovo nella zona del serbatoio, rendendo praticamente impossibile aprire lo sportellino. E la cosa che fa indignare ancora di più è che molto probabilmente quel gruppo di ragazzi erano minorenni, perché c’erano diverse microcar parcheggiate.

Quei ragazzi si trovavano per caso ad avere delle uova? Li lanciavano casualmente alle macchine di passaggio? Oppure era una cosa ben pianificata per quelli che facevano rifornimento? Se fosse davvero così non ho parole, oltre al gesto, pianificare una cosa del genere è una cosa a dir poco meschina.

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