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Stefania Petyx a Biancavilla per la farsa sull’apertura dell’ospedale

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Stefania Petyx a Biancavilla

Stefani Petyx, inviata di “Striscia la notizia”, e l’inseparabile bassotto sono venuti a Biancavilla per un servizio sul nuovo plesso ospedaliero e, in particolare, sulla gara di annunci (tutti disattesi e di cui si è perso il conto) relativi alla conclusione dei lavori e all’inaugurazione.

La redazione della trasmissione diretta da Antonio Ricci ha passato in rassegna gli articoli che sull’argomento ha pubblicato Biancavilla Oggi e il quotidiano “La Sicilia”.

Nei giorni scorsi Biancavilla Oggi è stata contattata da “Striscia la notizia” per avere chiarimenti e delucidazioni sull’iter ingarbugliato dei lavori e sulla continua smania, da vari fronti istituzionali, di annunciare l’inaugurazione della struttura. Annunci puntualmente rivelatisi farlocchi.

Il servizio sarà mandato in onda su Canale 5 tra qualche settimana. La nota inviata col cappotto giallo, dopo alcune resistenze iniziali, è stata accompagnata a visitare l’interno del plesso ospedaliero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. Alba

    6 Febbraio 2017 at 20:23

    Dove quel meraviglioso sindaco di Biancavilla con i suoi annunci birichini????? Forse nel 2050 apre l’ospedale nuovo..chissà !!!!

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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