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Il cadavere di via del Trebbiatore, test del Dna: è di Daniele Cancemi

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Carabinieri nel luogo del ritrovamento

Quella che finora è stata una ipotesi si è trasformata in una certezza. Il cadavere ritrovato in via del Trebbiatore, alla periferia di Biancavilla, lo scorso 4 ottobre, è di Daniele Cancemi, il giovane 29enne licodiese scomparso il 30 agosto.

Non ci sono dubbi, secondo gli esami del Dna confrontato con quello dei familiari. La salma, su disposizione del sostituto procuratore Ettore Ursino, può adesso essere riconsegnata ai parenti.

Il corpo senza vita era stato rinvenuto nella sciara in avanzato stato di decomposizione con un particolare raccapricciante: la testa era staccata. Addosso al cadavere anche pietre e terra, segno che forse qualcuno ha tentato di seppellirlo.

La procura di Catania aveva già aperto un fascicolo per sequestro di persona e omicidio, iscrivendo un 25enne e un 38enne nel registro degli indagati.

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Daniele Cancemi

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Cronaca

La cocaina nascosta nel frigorifero: 40enne arrestato dai carabinieri

Trovato pure il “libro mastro” con i nomi dei clienti e la rendicontazione dell’attività di spaccio

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla e i colleghi dello “Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia” hanno arresto un pregiudicato 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  

L’uomo – con precedenti per droga – era stato notato in atteggiamento “sospetto” in alcune aree a verde del paese. Così sono scattati appostamenti e pedinamenti da parte dei militari. Un’attività poi conclusa con un blitz nella sua abitazione, dove si è proceduto ad un’accurata perquisizione.

In cucina, i militari si sono accorti che l’uomo era diventato estremamente nervoso. In effetti, in un pensile erano nascosti un bilancino di precisione, numerose bustine in plastica trasparente, un coltellino, un quaderno con nomi e prezzi di vendita, 145 euro e un mini smartphone senza sim card.

Ma non è finita qui. I carabinieri hanno proceduto ad ispezionare anche l’interno del frigorifero. All’interno dell’elettrodomestico, in uno scompartimento laterale, erano stati infilati 3 tubetti apparentemente di farmaci. È stato aprirli per scoprire il vero contenuto: 16 dosi di cocaina.

Trovata la droga, il materiale necessario al suo confezionamento, il denaro e il “libro mastro” relativo alla rendicontazione dell’attività di spaccio, l’uomo è stato arrestaro e rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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