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Cronaca

Pattuglie di carabinieri al mercato: azzerate denunce di scippi e furti

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Apprezzamenti positivi per la presenza dei militari in giro di controllo tra le bancarelle per trasmettere maggiore senso di sicurezza. Effetti concreti si sono avuti anche sul fronte dei reati: nessun borseggio nelle ultime settimane.

di VITTORIO FIORENZA

Carabinieri di pattuglia al mercato settimanale di Biancavilla, scippi e furti azzerati in un paio di settimane. È bastata la presenza dei militari, a piedi, tra le bancarelle che montano ogni mercoledì per registrare un calo repentino di reati ai danni di donne ed anziani.

La notizia dell’avvio dell’iniziativa era stata data da Biancavilla Oggi già la scorsa settimana. In occasione dell’ultimo mercato è stata disposta la presenza di carabinieri della stazione di via Benedetto Croce, assieme ai colleghi del battaglione Sicilia della Compagnia di Intervento Operativo. Una decina di militari dislocati tra via Filippo Turati, viale Europa e le strade limitrofe.

Il senso di sicurezza trasmesso alle centinaia di persone che affollano il mercato è stato percepito, al punto che tanti biancavillesi hanno apprezzato il servizio e manifestato gratitudine ai militari. L’effetto si è visto anche sul fronte delle denunce. A quanto pare nessuno si sarebbe presentato in caserma per comunicare borseggi o ruberie tra le bancarelle.

Nel recente passato, invece, non è passato un mercoledì senza che si sia verificato un episodio di microcriminalità, sempre ai danni delle persone più vulnerabili ed indifese.

Da qui, la risposta dell’Arma dei carabinieri, che ha attuato servizi di vigilanza con militari che circolano a piedi, posti di controllo e un’attenzione nei confronti di soggetti ritenuti di “interesse operativo”, registrando concretamente i primi effetti.

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Cronaca

Violenza sessuale su una donna di Biancavilla: 4 anni di carcere al marito

Sentenza del Tribunale di Catania a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza di genere

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La bloccava con il peso del proprio corpo, rendendola inerme, e la costringeva ad atti sessuali non consenzienti. Episodi ripetuti, intervallati da minacce, mortificazioni, umiliazioni. «Sei una stupida puttana, sei di mia proprietà», le diceva.

Un vero e proprio inferno nascosto tra le quattro mura di casa con sedie e tavoli scagliatile addosso. E poi calci, pugni e schiaffi, fino a rendere necessario il ricorso alle cure mediche per edemi e contusioni al volto.

Vessazioni che una donna di Biancavilla ha subìto per anni, fino a quando ha trovato il coraggio di denunciare il marito. I fatti, protrattisi tra il 2013 e il 2015, sono stati ricostruiti attraverso le indagini del sostituto procuratore Fabio Regolo. Nella fase iniziale, imposti all’uomo l’allontanamento da casa ed il divieto di avvicinamento.

Poi il processo, davanti la quarta sezione penale del Tribunale di Catania, presieduta da Eliana Trapasso. Nel corso di un’udienza, una delle figlie ha testimoniato a sostegno della madre. La sentenza è arrivata adesso, a ridosso di questa Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un verdetto che condanna l’uomo ad una pena di quattro anni e due mesi di reclusione, oltre alle spese processuali, per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Stabilita una provvisionale di 10mila euro. In sede civile, da quantificare la somma esatta per il risarcimento dei danni patiti dalla vittima.  

Il caso della donna biancavillese (da tempo lontana dal marito), assistita dall’avv. Pilar Castiglia, è arrivato al primo grado di giudizio. Ma tante altre vittime non hanno lo stesso coraggio e la stessa determinazione di affidarsi alla giustizia. Troppi abusi, aggressioni, minacce e umiliazioni che devono essere scoperchiati. Solo con la denuncia si può interrompere il vortice di relazioni pericolose. Va ribadito sempre il valore della denuncia, oggi più che mai, in questa giornata che ci ricorda come la violenza di genere resti un fenomeno diffuso e da contrastare anche a Biancavilla.

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