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Atti sessuali con ragazzo disabile Arrestato docente di Biancavilla

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Su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, personale del Compartimento Polizia Postale di Catania e dell’Arma dei carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale nei confronti di un insegnante di 66 anni di Biancavilla, ritenuto responsabile di avere compiuto atti sessuali su un ragazzo affetto da inferiorità psichica, minore all’epoca dei fatti.

L’indagine dei carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia è partita dopo avere appreso la presenza sui cellulari di alcuni studenti di immagini che ritraevano la giovane vittima in atteggiamenti intimi con un docente.

Il pubblico ministero ha immediatamente ascoltato alcuni dei minori ed altre persone in grado di riferire sui fatti, delegando la Polizia Postale ad ulteriori accertamenti tecnici nonché ad una perquisizione locale ed informatica nei confronti dell’arrestato.

Numerosi e gravi gli elementi probatori emersi che hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere l’ordinanza di oggi.

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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