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Cronaca

Beffa e paradossi della giustizia Militari feriti, aggressori liberi

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Arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni per le violenze alla fiera abusiva degli animali, si ritrovano in libertà. Come se nulla avessero fatto. Un maresciallo e il comandante Rapisarda, invece, erano finiti all’ospedale. 

 

di Vittorio Fiorenza

Hanno partecipato agli episodi di violenza e resistenza contro i carabinieri, alla fiera abusiva degli animali di Biancavilla. Sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Ma adesso si ritrovano a piede libero, come se nulla fosse accaduto. Una vicenda che suona come una beffa. Legittime garanzie difensive aggiunte a vuoti normativi sulla tutela degli uomini in divisa hanno determinato che chi ha aggredito e ostacolato i carabinieri, in fin dei conti… l’ha fatta franca.

L’arresto dell’anziano 85enne di Aci Sant’Antonio, che aveva ferito alla testa con un colpo di manette un maresciallo, è stato convalidato. Vista l’età, tuttavia, in mancanza di esigenze cautelari, è stato rimesso in libertà. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, attraverso un normale iter processuale. Timori di condanna? A 85 anni, nessuno.

Analogo “trattamento” per il 45enne biancavillese che, qualche giorno dopo, era stato convocato in caserma per il coinvolgimento agli episodi e che ha reagito, fino a ferire il comandante Roberto Rapisarda. All’uomo è stato convalidato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. È stato subito condannato con l’obbligo di firma in caserma: elemento paradossale, visto che “riporta” il condannato nei luoghi in cui ha commesso il reato, tra coloro che il reato lo hanno subito! Tuttavia, in virtù del rito alternativo, la pena è stata sospesa e lui è libero.

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Cronaca

Roghi e fumi nella discarica “fai da te”: eseguito un arresto dai carabinieri

Intervento dei militari in zona “Erbe bianche”, dopo le segnalazioni arrivate da diversi cittadini

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I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato il 59enne Alfredo Cardillo, ritenuto responsabile di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti.

I militari, in particolare, da tempo avevano ricevuto numerose lamentele di cittadini che riferivano loro di continui roghi in contrada Erbe Bianche, appiccati per la distruzione di rifiuti speciali.

Nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, hanno effettivamente individuato una densa colonna di fumo provenire da quella zona e, pertanto, si sono diretti in quella direzione per verificarne la causa.

Giunti sul posto, i militari hanno constatato che l’uomo, proprio nei pressi della propria abitazione, aveva trasformato un’area in una vera e propria discarica di rifiuti speciali di vario genere tra i quali elettrodomestici, parti di autovetture, bombole di gpl ed anche residui di eternit.

Come se non bastasse, i militari hanno dovuto chiedere anche l’ausilio dei vigili del fuoco perché l’uomo, senza alcun rispetto per l’ambiente, stava distruggendo una catasta di gomme per autovettura al fine di estrarne il materiale ferroso, con il grave rischio di propagazione delle fiamme nel terreno circostante ricoperto di sterpaglie.

L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Coppia di Biancavilla con tre bambini coinvolti in un incidente sulla Ss 121

Tamponamento vicino lo svincolo per il centro commerciale Etnapolis, intervento di diverse ambulanze

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Sette feriti in un incidente tra due auto sulla Strada Statale 121, nel tratto ricadente sul territorio di Belpasso. Tra questi, una famiglia di Biancavilla: un uomo che era alla guida dei veicolo, la moglie 43enne (in stato di gravidanza) e i tre loro figli di 10, 7 e 4 anni. Gli altri due feriti occupavano l’altro mezzo.

Tutti trasportati negli ospedali della zona, anche se sono usciti dagli abitacoli dopo l’impatto.

Si è trattato di un tamponamento, avvenuto nella serata di ieri vicino lo svincolo per il centro commerciale Etnapolis. Coinvolte due auto: una Bmw X3 e una Lancia Musa che procedevano in direzione Catania. Uno dei veicoli ha urtato più volte il guard-rail.  

Sul posto, oltre a diverse ambulanze del 118, anche i carabinieri della compagnia di Paternò e i vigili del fuoco del distaccamento paternese.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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