Biancavilla siamo noi
«Branco di cani randagi all’ospedale», la Lav: «Segnalarli ai vigili urbani»

«In un mondo civile ed evoluto succede pure che vai a prendere la macchina in sosta presso il parcheggio interno dell’ospedale e vieni aggredito da un branco di cani (6/7 inferociti). Vorrei sottoporre a chi di dovere questa situazione di bivacco di questi randagi, che sostano fra la rotonda e la statua di padre Pio. Se Biancavilla Oggi se ne volesse occupare per sensibilizzare le istituzioni competenti sarebbe un passo avanti».
La segnalazione è arrivata da un nostro lettore, Vincenzo Licari. Ed eccoci qui a pubblicarla volentieri. Non è la prima volta che cittadini biancavillesi facciano presente la presenza di branchi proprio in quell’area, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Sulla segnalazione, Biancavilla Oggi ha chiesto riscontri alla Lav, che ben conosce il fenomeno del randagismo nella realtà biancavillese.
Angelica Petrina, responsabile provinciale dell’associazione animalista, ci ha risposto così: «I cani di quel branco li conosciamo e non presentano caratteri di pericolosità. Ad ogni modo se vi sono stati episodi specifici, è necessario che i cittadini li segnalino per iscritto alla polizia municipale, che è tenuta a verificare i fatti ed eventualmente a prendere tutte le misure a tutela dei cittadini e nel rispetto degli animali».
Chi deve verificare, vigilare ed intervenire è quindi il Comune, attraverso il corpo dei vigili urbani, che ha competenze specifiche in materia.
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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Anna
6 Ottobre 2016 at 13:07
…..e poi chiami la polizia municipale per segnalare un “branco” e ti senti rispondere: “Non è di nostra competenza!!” EVVAI!!!
Nino Greco
22 Agosto 2016 at 18:11
È incredibile,in un paese che si crede civile
e moderno,essere ritornati indietro di
50anni. Quando ero bambino io c’ erano
I canili,e gli acchiappa cani ,che evitavano
Che i randagi,girassero in paese liberi di
Spaventare e aggredire i cittadini Biancavillese
Nelle zone più sensibili,zona cimitero,zona ospedale,
Via Vittorio Emanuele,via arte e mestieri,zona scricciolo,zona Belvedere
Mi fermo qui,altrimenti dovrei menzionare
Tutte le zone e le vie di Biancavilla.
La Lav e il Comune parlano, parlano, parlano e non fanno
niente per risolvere il problema, siamo ritornati
al medioevo!!!!! È solo aria fritta, a giusta
Situazione di un paese incivile e senza speranza.