Connettiti con

Cronaca

Scontro in via dei Mandorli: cinque i feriti, tra cui due bambini

Pubblicato

il

ambulanza

di Vittorio Fiorenza

Un impatto frontale violento tra due auto, una Lancia Y e una Fiat Punto, in via dei Mandorli, a Biancavilla, non lontano dall’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”. Sono state cinque le persone coinvolte, tra cui due bambini.

Tutti sono stati trasportati con due ambulanze del servizio del 118 al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Fortunatamente, gli accertamenti medici a cui sono stati sottoposti i feriti non hanno evidenziato gravi conseguenze, ma soltanto lievi traumi ed escoriazioni, oltre al comprensibile spavento, soprattutto per i due piccoli.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Biancavilla per i rilievi e regolare il traffico sull’arteria stradale. In corso di accertamento, da parte dei vigili urbani, le cause e le responsabilità.

Certo è che tra i due veicoli lo scontro è stato brusco, al punto che qualcuno ha temuto il peggio. Sulla Lancia Y si trovava un’intera famiglia, mentre la Fiat Punto era guidata da un trentenne.

È stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. La chiamata al 115 è avvenuta non perché i pompieri dovessero estrarre i feriti dalle lamiere contorte, come organi di stampa hanno diffuso, ma semplicemente per ripristinare le condizioni di sicurezza della strada e ripulire il manto d’asfalto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Liti di vicinato all’ombra dell’Etna: querelle nel cuore delle Vigne

Denunce tra la struttura di accoglienza “Casa di Maria” e i proprietari dei terreni circostanti

Pubblicato

il

È una lite di vicinato che dura ormai da anni a colpi di denunce e carte bollate. Un pessimo rapporto tra confinanti, nel cuore delle Vigne di Biancavilla, ai piedi dell’Etna. Da una parte Casa di Maria, la struttura che accoglie bambini e donne in difficoltà e che, sotto la guida dei coniugi Sergio Pennisi e Carmela Comes, svolge un’importante attività sociale. Dall’altra, la famiglia Borzì, che è proprietaria dei terreni circostanti.

C’è adesso un verdetto del Tribunale di Catania. La prima sezione penale, a firma del giudice Cristina Giovanna Cilla, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppe Borzì e del figlio Placido, assistiti dall’avv. Vincenzo Nicolosi.

Erano accusati di diffamazione (ma «il fatto non sussiste») e ingiuria (ma «il fatto non è più previsto dalla legge», essendo stato depenalizzato). Una terza accusa, relativa alla detenzione di munizioni, è andata in prescrizione. La sentenza dispone pure «la confisca delle munizioni in sequestro e la loro trasmissione alla competente Direzione di artiglieria».

È soltanto uno dei capitoli di un’articolata querelle tra le due parti, che ha strascichi anche in sede civile. Resta pendente ancora, a carico dei Borzì, una denuncia per lesioni personali, il cui procedimento entrerà nel vivo l’anno prossimo.

Altre querele sono state prodotte negli anni. Lungo l’elenco delle accuse nei confronti dei Borzì: violenza privata, stalking, estorsione, violazione di domicilio, danneggiamenti, incendio e persino atti osceni in luogo pubblico. Ipotesi di reato per le quali non si è avuto seguito o, come nel caso della violenza privata, è stata disposta l’archiviazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili