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Tra Adrano e Biancavilla pattuglie della polizia e della guardia di finanza

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Ancora controlli straordinari del territorio, disposti dal Questore di Catania, tra Adrano e Biancavilla. Diversi i posti di controllo fissi e mobili, ad opera del personale del Commissariato di Adrano, con l’utilizzo di quattro pattuglie coadiuvate da altre sei del Reparto Prevenzione Crimine di Catania e una della Guardia di Finanza.

Un servizio di contrasto di reati contro il patrimonio, gli illeciti al Codice della Strada, nonché i delitti in materia di armi e stupefacenti.

Nel corso del servizio di venerdì sono state identificate 113 persone, ispezionati 49 veicoli, eseguite 4 perquisizioni, accertate ed elevate infrazioni al Cds., nonché effettuati controlli agli arrestati domiciliari e sorvegliati speciali.

Denunciata, in questo ambito, una persona per porto ingiustificato di coltello.

Particolare attenzione è stata data alle zona delle vigne, della Naviccia e del mercato ortofrutticolo con mirati posti di controllo e pattugliamenti.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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