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Cronaca

Auto in fiamme lungo la Ss 284, intervento dei pompieri di Adrano

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vigili del fuoco

Ancora un altro incendio auto improvviso lungo la Strada Statale 284. Ad essere avvolta dalle fiamme, nel tratto ricadente nel territorio di Biancavilla, è stata una Fiat 600, guidata da un adranita. Dato l’allarme, poco dopo le 22 di ieri sera, sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano ad intervenire e a spegnere il rogo. Disagi nella viabilità, poi risolti dopo qualche ora.

Nei giorni scorsi, un incidente analogo, sempre sulla Ss 284, ma nel tratto di Santa Maria di Licodia. Una Peugeot, con a bordo tre giovani di Vizzini, è stata distrutta da un incendio divampato improvvisamente.

A dare l’allarme, i volontari della “Onlus Protezione Civile Biancavilla” che si trovavano a passare in quel momento.

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Cronaca

Liti di vicinato all’ombra dell’Etna: querelle nel cuore delle Vigne

Denunce tra la struttura di accoglienza “Casa di Maria” e i proprietari dei terreni circostanti

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È una lite di vicinato che dura ormai da anni a colpi di denunce e carte bollate. Un pessimo rapporto tra confinanti, nel cuore delle Vigne di Biancavilla, ai piedi dell’Etna. Da una parte Casa di Maria, la struttura che accoglie bambini e donne in difficoltà e che, sotto la guida dei coniugi Sergio Pennisi e Carmela Comes, svolge un’importante attività sociale. Dall’altra, la famiglia Borzì, che è proprietaria dei terreni circostanti.

C’è adesso un verdetto del Tribunale di Catania. La prima sezione penale, a firma del giudice Cristina Giovanna Cilla, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti di Giuseppe Borzì e del figlio Placido, assistiti dall’avv. Vincenzo Nicolosi.

Erano accusati di diffamazione (ma «il fatto non sussiste») e ingiuria (ma «il fatto non è più previsto dalla legge», essendo stato depenalizzato). Una terza accusa, relativa alla detenzione di munizioni, è andata in prescrizione. La sentenza dispone pure «la confisca delle munizioni in sequestro e la loro trasmissione alla competente Direzione di artiglieria».

È soltanto uno dei capitoli di un’articolata querelle tra le due parti, che ha strascichi anche in sede civile. Resta pendente ancora, a carico dei Borzì, una denuncia per lesioni personali, il cui procedimento entrerà nel vivo l’anno prossimo.

Altre querele sono state prodotte negli anni. Lungo l’elenco delle accuse nei confronti dei Borzì: violenza privata, stalking, estorsione, violazione di domicilio, danneggiamenti, incendio e persino atti osceni in luogo pubblico. Ipotesi di reato per le quali non si è avuto seguito o, come nel caso della violenza privata, è stata disposta l’archiviazione.

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