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Cronaca

Provoca un incidente e scappa: individuato “pirata” biancavillese

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Provoca un incidente a Nicolosi, ma fugge via. Il pirata della strada è stato però individuato dai carabinieri. Si tratta di un giovane biancavillese, che ora deve rispondere di lesione colpose e omissioni di controllo.

L’incidente è avvenuto ieri notte, intorno alle 3:45, in Via Aldo Moro a Nicolosi. Il pirata, un 23enne, alla guida di una Suzuki Swift, ha tamponato, presumibilmente a causa della velocità sostenuta, una Lotus Elise condotta da un coetaneo di Aci Catena.

Anziché fermarsi e prestare soccorso alla vittima, il biancavillese è fuggito via. Per fortuna, alcune persone presenti all’impatto, hanno chiamato immediatamente il 112. Sul posto, l’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò.

Gli operatori del 118 hanno soccorso il malcapitato, applicandogli dei punti di sutura al cuoio capelluto, rimasto lacerato dopo l’incidente, e constatando un lieve trauma cranico non commotivo (7 giorni la prognosi).

I militari, grazie alla preziosa collaborazione dei testimoni, sono riusciti in breve tempo a risalire alla targa dell’auto (intestata ad uno zio del giovane investitore) con conseguente identificazione del 23enne biancavillese, che, raggiunto nella propria abitazione, non ha potuto negare le proprie responsabilità, anche perché i rilievi tecnici svolti dai carabinieri hanno evidenziato sull’auto-pirata le ammaccature corrispondenti a quelle causate al mezzo investito.

Al giovane, oltre al ritiro della patente, sono stati contestati i reati di lesioni colpose e omissione di soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Rissa tra biancavillesi e adraniti: denunciati in 8 (di cui 5 minorenni)

L’episodio, risalente allo scorso novembre, è avvenuto in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina

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La mega rissa era avvenuta a Biancavilla, lo scorso novembre, in piazza Martiri d’Ungheria, in zona Casina. Adesso i carabinieri della stazione di via Benedetto Croce hanno concluso le indagini. L’esito? Denunciati in 8 per rissa aggravata. Aspetto sconcertante è che tra questi ci sono 5 minorenni. Due adraniti, di 16 e 21 anni, in particolare, devono rispondere anche di porto di armi od oggetti atti ad offendere, perché hanno partecipato con una mazza da baseball e un bastone di legno.

Era il 20 novembre 2023 quando una chiamata al 112 ha segnalato una zuffa tra ragazzi. All’arrivo della pattuglia, sulle panchine vi era soltanto un gruppo di giovani intenti a parlare pacificamente. Tutti avevano negato di aver litigato con alcuno.

I carabinieri non hanno lasciato correre. Hanno acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, consentendo di individuare le targhe delle auto parcheggiate nella piazza. Si è risaliti così ai proprietari, tre dei quali di Adrano.

Convocati in caserma, i tre si sono presentati accompagnati dai figli minorenni, le cui dichiarazioni hanno fatto emergere come la lite avesse coinvolto un gruppo di ragazzi di Biancavilla e di Adrano, senza un apparente motivazione.   

Man mano che i Carabinieri hanno acquisito nuovi dettagli sulle dinamiche dell’evento e hanno individuato e ascoltato i testimoni oculari dei fatti, il quadro indiziario nei confronti degli 8 indagati è poi divenuto sempre più chiaro. I militari hanno anche comparato fotogrammi estrapolati dai file video della rissa e le fotografie dei profili social dei partecipanti.

Tra questi, in particolare, anche 2 minorenni di Adrano, che avevano già avuto problemi con la Giustizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, mentre tutti e 3 i maggiorenni coinvolti sono risultati essere pregiudicati per vari reati, tra cui porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

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