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Cronaca

Provoca un incidente e scappa: individuato “pirata” biancavillese

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Provoca un incidente a Nicolosi, ma fugge via. Il pirata della strada è stato però individuato dai carabinieri. Si tratta di un giovane biancavillese, che ora deve rispondere di lesione colpose e omissioni di controllo.

L’incidente è avvenuto ieri notte, intorno alle 3:45, in Via Aldo Moro a Nicolosi. Il pirata, un 23enne, alla guida di una Suzuki Swift, ha tamponato, presumibilmente a causa della velocità sostenuta, una Lotus Elise condotta da un coetaneo di Aci Catena.

Anziché fermarsi e prestare soccorso alla vittima, il biancavillese è fuggito via. Per fortuna, alcune persone presenti all’impatto, hanno chiamato immediatamente il 112. Sul posto, l’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò.

Gli operatori del 118 hanno soccorso il malcapitato, applicandogli dei punti di sutura al cuoio capelluto, rimasto lacerato dopo l’incidente, e constatando un lieve trauma cranico non commotivo (7 giorni la prognosi).

I militari, grazie alla preziosa collaborazione dei testimoni, sono riusciti in breve tempo a risalire alla targa dell’auto (intestata ad uno zio del giovane investitore) con conseguente identificazione del 23enne biancavillese, che, raggiunto nella propria abitazione, non ha potuto negare le proprie responsabilità, anche perché i rilievi tecnici svolti dai carabinieri hanno evidenziato sull’auto-pirata le ammaccature corrispondenti a quelle causate al mezzo investito.

Al giovane, oltre al ritiro della patente, sono stati contestati i reati di lesioni colpose e omissione di soccorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Mega rissa familiare in pieno centro: denunciati in 16 (fra cui tre minorenni)

La lite accesa dalla scoperta di un episodio di dieci anni fa sulle morbose “attenzioni” di uno zio

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Ci sono anche tre minorenni tra le 16 persone denunciate dai carabinieri della stazione di Biancavilla. Sono tutti biancavillesi, nessuno straniero: dettaglio che specifichiamo per evitare facili strumentalizzazioni. I reati contestati sono rissa aggravata, lesioni personali, minacce gravi e danneggiamento.

Tutto è scattato alle ore 23, quando gli addetti alla vigilanza del pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla avevano disperatamente richiesto l’assistenza dei carabinieri a seguito di una maxi rissa. Una rissa tra circa 25 persone, quasi tutti facenti parte dello stesso nucleo familiare, alcuni dei quali feriti e sanguinanti.

I militari sono subito intervenuti ma tra i “contendenti” c’era ritrosia nel fornire informazioni sulle cause che avevano scatenato la mega lite. Ad ogni modo, i carabinieri hanno appreso che la discussione sarebbe degenerata per la confidenza fatta da una ragazza, oggi 22enne, al proprio compagno. Questi avrebbe così appreso delle presunte morbose attenzioni ricevute da lei circa dieci anni prima da parte dello zio, allora 44enne.

Immediata la reazione del giovane che, raggiunta l’abitazione dello zio nei pressi dell’ospedale di Biancavilla, si è scagliato contro di lui prendendolo a pugni, salvo poi allontanarsi come rilevato da una telecamera della zona.

La reazione dello zio non si è fatta attendere. Assieme ai propri nipoti, ai quali si era rivolto chiedendo il loro aiuto, avrebbe dato inizio alle “ostilità” recandosi nelle vicinanze di Villa delle Favare, presso l’abitazione della “controparte”. E qui, tra minacce e richieste di chiarimento, le due fazioni si sono lasciate andare ad una vera e propria disputa senza esclusione di colpi. Usati pure mazze da baseball e manici di scopa. Danneggiando anche le autovetture parcheggiate.

I tre minori coinvolti (il più piccolo tra l’altro di soli nove anni) si sono attivamente impegnati nello scontro e, come tutti, immortalati dagli impianti di videosorveglianza della zona che hanno documentato la loro foga.

Nei giorni successivi i militari hanno registrato la visita in caserma di molti dei partecipanti alla rissa. Vicendevolmente hanno sporto formale querela nei confronti degli “avversari”. Ma nulla hanno potuto opporre alla denuncia per rissa aggravata formulata a loro carico dai carabinieri.

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