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“Racconta la tua città”, premio per Sara Monaco e Anna Rita Nicolosi

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Le due vincitrici del concorso promosso dall’associazione “Giovani in azione”

Due scatti vincono il concorso fotografico promosso dall’associazione “Giovani in azione”. I like di Facebook premiano un tramonto dal Belvedere, mentre la giuria sceglie la foto in bianco e nero di un’antica abitazione.

 

Si è concluso il concorso “Racconta la tua città”, concorso fotografico organizzato dall’associazione “Giovani in Azione”. A vincere la competizione a colpi di clic sono state Sara Monaco, che si è aggiudicata il premio per il maggior numero di “like” su Facebook, ed Anna Rita Nicolosi, che si è invece aggiudicata il premio della giuria.

La foto scattata da Monaco ha colto un momento di un tramonto invernale dal Belvedere di Biancavilla ed il gioco di luci ed ombre, che evidenziano forme e rami degli alberi, sembrano elementi dipinti su tela.

Scelta del bianco e nero, invece, nello scatto di Nicolosi, per sottolineare il passare rovinoso del tempo in un’antica abitazione, ormai disabitata e segnata da incuria ed abbandono.

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«Il concorso fotografico –dice Adele Neri, dirigente di “Giovani inazione”, che ha promosso l’iniziativa– ha permesso di scoprire luoghi poco conosciuti. È stato centrato l’obiettivo di coinvolgere diversi giovani del nostro territorio: il concorso ha permesso loro di dare sfogo alla propria fantasia».

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Cultura

Un avvincente viaggio con Alfio Lanaia ne “La Sicilia dei cento dialetti”

Dopo il grande successo di “Di cu ti dìciunu?”, un nuovo straordinario volume dello studioso biancavillese

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Il suo precedente volume, “Di cu ti dìciunu?“, una puntigliosa ricerca che raccoglie 1200 soprannomi personali e familiari di Biancavilla, ha registrato un travolgente successo. E la casa editrice “Nero su Bianco” ha dovuto provvedere alla ristampa. In tanti – anche all’estero, persino in America, tra i figli e i nipoti di biancavillesi emigrati – hanno apprezzato il lavoro del prof. Alfio Lanaia.

Così, l’autore, sempre per la nostra casa editrice, firma un nuovo, straordinario studio, questa volta con un raggio d’indagine allargato a tutta l’Isola. Si intitola “La Sicilia dei cento dialetti” il volume dedicato alle parole che attraversano i secoli per raccontarci storie e curiosità dell’evoluzione linguistica regionale.

Si comincia con la pasta alla norma e si chiamano in causa un soprano di nome Giuditta e una cuoca di nome Saridda. Poi si passa alla gazzosa e il racconto ci catapulta agli albori della storia, della letteratura e della filosofia. Diciamolo: la gente di Sicilia è strurusa, ma siamo anche un po’ tutti streusi. E non mancano strafallàri e lafannàri. Vi siete mai chiesti perché i birichini sono cunnuteddi? E perché in Sicilia la seccatura è una gran camurrìa? Per questa còppula di subbicenzu. Ecco: abbissati semu.

In un compromesso tra divulgazione e rigore scientifico, Alfio Lanaia (con la prefazione di Iride Valenti dell’Università di Catania) ci accompagna in un appassionante viaggio linguistico, con piglio ironico ed arguto, riservandoci punti di osservazione privilegiati ed originali.

Ci fa scoprire, così, quella dialettalità antica e nuova che nell’Isola resiste e si rigenera, nell’uso orale quotidiano, nelle opere letterarie, sul web, nelle app di messaggistica e nei social network. Pagina dopo pagina, la scoperta suscita una meraviglia crescente per quello che le parole sanno raccontare e per la storia che veicolano. Un volume da leggere con sorriso ed intelligente divertimento.

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