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Quei “ricordini” lasciati dai cani: attenzione in via dei Mandorli

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Se tenere cani in casa è indice di amore per gli animali, non è amore per la città né rispetto per i cittadini portare al mattino e alla sera i cani per la loro ‘passeggiata’ e lasciare a lato della strada i corposi bisogni di detti animali.

Succede in tanti posti, ma in via Dei Mandorli, nei primi 100/200 metri, chi va a piedi deve ben guardare dove posa i piedi perché, se distratto, corre il rischio di… È proprio impensabile che colui/colei che accompagna l’amato cagnolino si munisca di paletta, scopina e sacchetto per eliminare il maleodorante e indecoroso ‘deposito’ a lato della via? È veramente assurdo arrivare a un tale traguardo di civiltà?

Ricordiamoci che tenere un cane non è obbligatorio. È un dovere di tutti invece tenere in gran conto l’igiene e il pubblico decoro. Ma sembra che ad alcuni non interessi questo discorso. Resiste ancora l’atavica convinzione che la strada è di tutti e di nessuno, quindi la si può sporcare impunemente. Altrove, anche in Sicilia, i cittadini sono molto sensibili all’igiene nelle strade.

La civiltà di un paese si vede anche nel verde e nelle aiuole. Vorrei segnalare al signor Sindaco e all’assessore al verde pubblico lo stato pietoso in cui sono ridotte le aiuole di Piazza Sgriccio. Credo che con un po’ di buona volontà e con la necessaria manutenzione  dette aiuole potrebbero riprendere il loro aspetto decoroso.

ANTONINO DISTEFANO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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«Vi racconto un atto meschino e di ordinaria inciviltà che mi è capitato»

Un nostro lettore ci segnala un episodio accaduto in piazza Sgriccio, dopo il rientro da Catania

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Sono un cittadino qualunque che vuole denunciare un fatto a me accaduto qualche sera fa, si tratta di una cosa da niente, però quello che fa indignare di più è il gesto e la pianificazione che probabilmente c’è alla base. 

Mi trovavo a rientrare da Catania dopo aver trascorso una serata con amici e venendo da via della Montagna, mi accingevo a fare rifornimento in Piazza Sgriccio. Come quasi sempre, nei fine settimana davanti al chiosco situato sulla piazza, stazionano dei ragazzi; io mi immetto sulla destra per fare rifornimento e sento una botta nel retro della macchina. Inizialmente non avevo capito bene, infatti per sicurezza non mi sono fermato in quel rifornimento.

Qualche centinaio di metri dopo mi sono fermato per controllare ed ho trovato la sorpresa: mi avevano lanciato un uovo nella zona del serbatoio, rendendo praticamente impossibile aprire lo sportellino. E la cosa che fa indignare ancora di più è che molto probabilmente quel gruppo di ragazzi erano minorenni, perché c’erano diverse microcar parcheggiate.

Quei ragazzi si trovavano per caso ad avere delle uova? Li lanciavano casualmente alle macchine di passaggio? Oppure era una cosa ben pianificata per quelli che facevano rifornimento? Se fosse davvero così non ho parole, oltre al gesto, pianificare una cosa del genere è una cosa a dir poco meschina.

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