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Arsenale in casa, ecco le armi sequestrate e i tre arrestati (FOTO)

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Le armi nascoste fin dentro un forno in pietra, ma anche sotto il letto. Ecco l’arsenale sequestrato dalla Squadra mobile e dal commissariato di Adrano in una abitazione di Biancavilla.

È il risultato di un controllo straordinario del territorio, che ha portato all’arresto di tre persone: Alfio Cardillo, proprietario dell’abitazione, il figlio Vincenzo, sorpreso con una pistola carica che portava nella tasca del giubbotto, e poi, in una distinta perquisizione, Gaetano Musumeci, al quale hanno trovato una pistola sotto il letto della propria stanza.

I dettagli sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa in Questura dal capo della Squadra mobile, Antonio Salvago.


►LEGGI L’ARTICOLO

Un arsenale in casa: tre arresti, sequestrato anche un kalashnikov

►GUARDA IL VIDEO

In casa di un anziano armi nascoste nel forno e sotto il letto


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Da Biancavilla in direzione Catania: l’assurda calca sul vagone della Fce

Un’immagine eloquente inviataci da una nostra lettrice su come si viaggia sulla Circumetnea

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© Foto Biancavilla Oggi

Niente assembramenti, restrizioni sugli orari nei locali, regole su distanziamento, mascherine da indossare. D’accordo, serve a ridurre le occasioni di contatto e diffusione del coronavirus. Ma resta un aspetto critico ed irrisolto: quello dei trasporti pubblici. Un ‘esempio? La calca sulla Fce da Biancavilla verso Catania.

La foto che pubblichiamo è eloquente. Una nostra lettrice di Biancavilla l’ha inviata alla nostra redazione. «Mando delle foto di stamattina scattate in littorina. Ore 7, un solo vagone per Catania».

È venerdì mattina del 16 ottobre, ma è così tutti i giorni. Studenti e lavoratori pendolari si recano alle fermate della Ferrovia Circumetnea in attesa del treno diretto a Catania, passando per i vari paesi. Ognuno è diretto a scuola o in ufficio. C’è chi prende la littorina per andare in strutture pubbliche.

Questo è lo scenario: calca sul vagone. Viaggiatori ammassati occupano tutti i posti e gli spazi del corridoio. Nonostante portino tutti la mascherina, il contatto è troppo stretto. Comprensibile la preoccupazione. Eppure, c’è chi non può fare a meno del trasporto pubblico. In primis, gli studenti ma non soltanto loro. E quella foto della calca sulla littorina Fce, che da Biancavilla porta a Catania, fa una certa impressione. Soprattutto in un contesto -come quello delle ultime ore- in cui i contagi sono in aumento anche nel nostro comprensorio.

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