Istituzioni
Quella volta che la nuova conduttrice di Report venne al Comune di Biancavilla
Mario Cantarella e la presunta raccolta di curriculum: Claudia Di Pasquale se ne occupò nel 2008 per La7
Claudia Di Pasquale, la nuova conduttrice di Report, siciliana di Caltagirone, con un lungo percorso di giornalista d’inchiesta. In una di queste ha fatto una breve tappa pure aBiancavilla. Era l’aprile 2008, quando la cronista – che oggi prende il posto di Sigfrido Ranucci – condusse un’inchiesta per la trasmissione Exit di Ilaria D’Amico su La7.
All’epoca, a capo dell’amministrazione comunale c’era Mario Cantarella. Di Pasquale firmò un reportage intitolato “Il Mercato dei voti”, incentrato sulle elezioni regionali siciliane del 2008 e, in particolare, sulla macchina politico-elettorale di Raffaele Lombardo. Nel servizio si fa un accenno ad un comune della provincia di Catania, in cui il sindaco raccoglierebbe curriculum di persone in cerca di lavoro. Si vede la cronista entrare al palazzo comunale e chiedere informazioni al persponale dell’ente.
Immagini pixellate, non si fa il nome del Comune. A svelarlo ci pensa il blog “Scusate il disturbo”, in uno dei suoi ultimi articoli: “Exit, Cantarella verso la via d’uscita”. Da parte del primo cittadino – che alcune settimane dopo avrebbe perso le elezioni per poi sostenere al ballottaggio Pippo Glorioso – nessun commento.
Eppure, Cantarella e alcuni dipendenti furono successivamente chiamati dalla polizia giudiziaria per fornire chiarimenti e spiegazioni. L’interessameto della magistratura catanese, tuttavia, non diede luogo a nessun procedimento. La denuncia giornalistica resta e su Youtube, seppur in pessima qualità, c’è traccia del reportage. Lo pubblichiamo qui (negli ultimi secondi della clip, la parte che riguarda Biancavilla). Per quell’inchiesta, Claudia Di Pasquale arriverà finalista al prestigioso Premio “Ilaria Alpi” 2009.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Asilo nido intitolato alla memoria delle educatrici Bandieramonte e Papotto
Scomparse trent’anni fa, furono due pioniere del dopoguerra: la nuova struttura ospiterà 42 bambini
Sarà intitolato a Isabella Bandieramonte e Maria Grazia Papotto, due pioniere dell’educazione infantile a Biancavilla dopo la seconda guerra mondiale, il nuovo asilo nido all’interno del plesso scolastico “Don Bosco”.
Un tributo alle due educatrici, scomparse da trent’anni, proposto da Antonio Alessandro Marino Zappalà, collaboratore di Video Star e appassionato di storia locale, ed accolto dal sindaco Antonio Bonanno e dall’amministrazione comunale.
I lavori del nuovo asilo, costati 1 milione di euro, sono stati ultimati. La struttura, dotata di impianto fotovoltaico e climatizzatori, accoglierà 42 bambini, dai tre mesi ai tre anni. Aumenta così l’offerta educativa già garantita dai 40 posti dell’asilo “Domenico Savio” e dai 24 dello “Spazio Gioco” al Sacro Cuore.
L’intervento è stato realizzato in tempi record. In meno di un anno, l’amministrazione ha ottenuto il finanziamento, redatto il progetto, espletato la gara, aggiudicato i lavori e completato l’opera. L’apertura è prevista entro il 2026, non appena completato l’acquisto e il posizionamento degli arredi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Istituzioni
Punto nascite, scambio di “frecciate” tra i sindaci di Bronte e Biancavilla
Polemica di Giuseppe Gullotta, gli replica Antonio Bonanno: «Non prenda a bersaglio il nostro ospedale»
Il “punto nascite” dell’ospedale di Bronte chiude definitivamente, su decisione dell’Asp di Catania. Una scelta che, secondo le previsione, dovrebbe riversare l’utenza verso l’ospedale di Biancavilla. Di tutt’altro avviso è il sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, che prende una dura posizione, al punto da innescare la reazione del primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno.
Ma andiamo con ordine. La chiusura del reparto di Bronte è contenuta in un provvedimento a firma del direttore generale dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio. Immediato il commento del sindaco Gullotta: «Si è sostenuto che la chiusura di Bronte avrebbe consentito di accentrare e potenziare il Punto nascita di Biancavilla. Vedrete che non sarà così. Da quando il Punto nascita di Bronte è stato sospeso quello di Biancavilla non ha registrato un considerevole incremento di nascite di bambini del nostro comprensorio. E la spiegazione è semplice: chiunque costretto a spostarsi da Bronte, invece che fermarsi a Biancavilla, grazie ad una viabilità agevole, preferisce arrivare al più quotato Ospedale di Nesima distante da Biancavilla pochi minuti di auto».
Parole che al sindaco di Biancavilla sono sembrate dettate da “campanilismo”. E ha sentito il dovere di rispondere «con lo spirito di chi crede nel confronto leale, ma anche – si legge in una sua nota – con la fermezza di chi ha a cuore il bene della propria comunità».
La dura reazione di Bonanno
Antonio Bonanno bolla come “inopportuno” il commento di Gullotta, il quale «per sostenere le ragioni del proprio territorio, finisce con il mettere in discussione il lavoro e la struttura di un ospedale di un altro Comune».
«Quando, in passato, ho dovuto difendere il nostro presidio sanitario, l’ho fatto con passione e impegno, senza mai sminuire – sottolinea Bonanno – le legittime istanze che venivano da Bronte o da Paternò. Perché la salute non è un campo di battaglia tra campanili, ma un diritto universale da tutelare insieme. Il sindaco Gullotta si dice sicuro che con la chiusura del “Punto nascite” di Bronte, le pazienti si recheranno all’ospedale di Nesima».
«Detto ciò, sento il dovere – prosegue Bonanno – di fare chiarezza sul nostro “Punto nascite” di Biancavilla, che rappresenta un presidio fondamentale per l’Asp etnea. Da gennaio di quest’anno, abbiamo finalmente un direttore di struttura complessa, i 10 dirigenti medici previsti in pianta organica sono tutti in servizio e il numero delle ostetriche è al completo. A questi si aggiungono i punti di forza che rendono il nostro ospedale sicuro e affidabile: la Pediatria, la Neonatologia e la Rianimazione, che garantiscono assistenza tempestiva e qualità in ogni fase del parto. Sono condizioni oggettive che assicurano a ogni donna che sceglie Biancavilla un percorso sereno e protetto. Noi facciamo la nostra parte, offrendo servizi efficienti e personale dedicato».
Da qui, il suggerimento di Bonanno a Gullotta: «Porti avanti la sua battaglia con determinazione ma senza coinvolgere il nostro “Punto nascite” come termine di paragone o, peggio, come bersaglio. Ogni territorio ha le sue sfide e le sue eccellenze. Noi siamo qui per collaborare, non per competere. E lo faremo sempre con il sorriso, ma con la schiena dritta, perché la salute dei nostri cittadini non ammette strumentalizzazioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Chiesa3 giorni agoRenna si scusa per i toni con sindaco e clero, ma ribadisce le regole liturgiche
-
Chiesa5 giorni agoIl vescovo Renna s’infuria con il sindaco Bonanno e nega la benedizione papale
-
Cronaca4 settimane agoIl questore: «È ritrovo di pregiudicati», altro bar sospeso per una settimana
-
Fuori città4 settimane agoItinerari culturali diventano percorsi di terapia per gli ospiti del “Cenacolo”



