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Con la processione dell’Addolorata l’augurio dei Bianchi a padre Pino

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Padre Pino, nella chiesa del Purgatorio, assieme ad una rappresentanza dell’Arciconfraternita dei Bianchi

foto di Alessandro Zappalà

La comunità ecclesiastica biancavillese continua ad essere impegnata in celebrazioni per i 25 anni di sacerdozio del prevosto, padre Pino Salerno.

Dopo la messa solenne in basilica di domenica e in attesa della celebrazione di lunedì 29 con l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, un altro momento è stato riservato a padre Pino.

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Il governatore dei Bianchi, Salvuccio Furnari, con padre Pino Salerno e, alle spalle, la statua della Madonna Addolorata

In coincidenza della giornata della Madonna Addolorata, la chiesa del Purgatorio, nella quale viene custodita la statua in cera e nella quale ha sede l’Arciconfraternita dei Bianchi che la venera, ha ospitato un altro momento dedicato al prevosto.

Padre Pino, peraltro, è il rettore della piccola chiesa di via Vittorio Emanuele, nonché assistente ecclesiastico dei Bianchi.

Così, dopo la messa in chiesa madre e una breve processione della statua dell’Addolorata, che dalla basilica, attraversando piazza Collegiata, è arrivata fino al “Purgatorio”, qui è intervenuto il governatore della confraternita, Salvuccio Furnari.

È stato, il suo, un discorso augurale nei confronti di padre Pino tra una rappresentanza di confrati dei Bianchi. Confrati che hanno voluto donare oggetti di arredi sacri al prevosto.

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Chiesa

Con un pensiero a Carlo Acutis riapre a Biancavilla la chiesa del Purgatorio

Per i fedeli riprende l’adorazione eucaristica prolungata, che coinvolge quasi 300 biancavillesi

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di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Riapre al culto, a partire da lunedì 19 ottobre, a Biancavilla, la chiesa del Purgatorio. Riprende così l’adorazione eucaristica prolungata. E un pensiero, per l’occasione, viene rivolto a Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni ed elevato a beato dalla Chiesa cattolica, nella celebrazione tenutasi ad Assisi.

L’adorazione eucaristica a Biancavilla è cominciata il 3 gennaio 2006, proprio l’anno della morte di Carlo. Inizialmente era curata dalla fraternità “Ecco tua Madre”, guidata da padre Carmelo Barbera, nella chiesa di San Gaetano. Ma l’edicifio sacro è inagibile a casua del forte terremoto del 2018. Poi è passata a tutta la comunità ecclesiale di Biancavilla.

«Abbiamo l’opportunità –spiega il vicario foraneo, don Giovambattista Zappalà– di poter riprendere l’adorazione prolungata, che non si è fermata dal 3 gennaio 2006. Quindi sono ben 13 anni che i biancavillesi adorano il Signore Gesù tutti i giorni».

Attualmente sono circa 250 gli “adoratori”, mentre i “capitani d’ora” sono 18 e 12 i ministri straordinari della Comunione, provenienti da varie parrocchie.

«A causa del Covid – prosegue padre Zappalà– abbiamo dovuto ovviamente chiudere. Adesso, viste le condizioni e con i dovuti permessi, possiamo riaprire la chiesa del Purgatorio. A trarre beneficio dall’adorazione prolungata a Gesù Eucarestia è tutta la città, perché la preghiera ridonda sempre a beneficio degli altri, con benedizioni spirituali e anche materiali. Gesù non ha bisogno di noi, ma siamo noi che abbiamo bisogno di Lui, di stare accanto a Lui».

E a proposito di Carlo Acutis, padre Zappalà sottolinea che «non è casuale la riapertura della chiesa del Purgatorio e la ripresa dell’adorazione a pochi giorni dalla beatificazione di Carlo Acutis. Lui era un ragazzo del tutto “Cristocentrico” ed “Eucaristicocentrico”, nel senso che viveva la sua giornata attorno a Gesù. L’adorazione la definiva “autostrada” per incontrare Gesù».

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