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Cronaca

Guanti e torcia, il ladro perfetto ma viene beccato dai carabinieri

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di VITTORIO FIORENZA

“Beccato” con le mani nel sacco. I carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò  hanno arrestato un 47enne di Biancavilla per furto aggravato. Questa notte, i militari hanno sorpreso l’uomo all’interno di un’abitazione del centro cittadino.

Il ladro aveva forzato la porta d’ingresso della casa prescelta per mettere a segno il colpo, approfittando dell’assenza del proprietario.

Aveva fatto irruzione, indossando dei guanti in lattice, munito di una torcia per districarsi tra le stanze buie (manca una calza in nylon da mettere in testa e coprire la faccia per completare l’immaginario classico del perfetto “topo” d’appartamento).

Ma non ha fatto i conti con la possibilità di essere sentito dai vicini di casa. E’ bastata una segnalazione e i militari sono intervenuti. L’uomo è stato bloccato dai carabinieri, mentre stava rovistando tra i cassetti dopo avere accantonato già dei preziosi.

Al 47enne sono stati concessi gli arresti domiciliari. I carabinieri indagano per tentare di rintracciare un possibile complice.

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Cronaca

Omicidio Parisi a Piano Rinazze, ergastolo per Salvatore Fallica

L’agguato compiuto in stile mafioso nel 2003, un secondo imputato era morto per malattia

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La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato biancavillese di 46 anni, Salvatore Fallica, perché destinatario di misura cautelare in carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania. La Terza Sezione ha confermato la sentenza di primo grado alla pena dell’ergastolo, per il reato di omicidio premeditato con armi, in concorso con l’imputato Giuseppe Longo, morto alcuni anni fa per malattia.

L’arrestato, è ritenuto responsabile dell’omicidio di una guardia campestre paternese, Gaetano Parisi, avvenuto il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla.

La vittima, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat 500, veniva speronata da una Fiat Uno, poco prima rubata e attinta mortalmente da numerosi colpi da fuoco esplosi a breve distanza, in pieno stile mafioso.

Fallica, ritenuto all’epoca appartenente alla famiglia mafiosa locale, è stato rintracciato presso la sua attività lavorativa dai poliziotti della Sezione Criminalità Organizzata – Squadra Catturandi. Con loro, pure personale del Commissariato di Adrano. L’uomo è stato arrestato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Palermo.

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