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Cronaca

Guanti e torcia, il ladro perfetto ma viene beccato dai carabinieri

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di VITTORIO FIORENZA

“Beccato” con le mani nel sacco. I carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò  hanno arrestato un 47enne di Biancavilla per furto aggravato. Questa notte, i militari hanno sorpreso l’uomo all’interno di un’abitazione del centro cittadino.

Il ladro aveva forzato la porta d’ingresso della casa prescelta per mettere a segno il colpo, approfittando dell’assenza del proprietario.

Aveva fatto irruzione, indossando dei guanti in lattice, munito di una torcia per districarsi tra le stanze buie (manca una calza in nylon da mettere in testa e coprire la faccia per completare l’immaginario classico del perfetto “topo” d’appartamento).

Ma non ha fatto i conti con la possibilità di essere sentito dai vicini di casa. E’ bastata una segnalazione e i militari sono intervenuti. L’uomo è stato bloccato dai carabinieri, mentre stava rovistando tra i cassetti dopo avere accantonato già dei preziosi.

Al 47enne sono stati concessi gli arresti domiciliari. I carabinieri indagano per tentare di rintracciare un possibile complice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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