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Symmachia accusa i consiglieri «Escamotage per ottenere i gettoni»

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consiglio comunale

di Vittorio Fiorenza

«Escamotage per garantirsi i gettoni di presenza?». I vizi (presunti) dei consiglieri di Biancavilla sono di nuovo al centro di osservazioni critiche esterne al palazzo comunale. Osservazioni mosse per la prima volta all’attuale assemblea, insediata da meno di un anno.

L’associazione Symmachia punta il dito sull’ultima riunione: «Una convocazione legittima ma irrituale per trattare due interrogazioni in seduta ispettiva e non ordinaria. È un sottile stratagemma per salvare il gettone di presenza dei consiglieri?».

Un interrogativo che tocca un nervo scoperto delle istituzioni biancavillesi, da anni al centro di polemiche per malcostumi, oltre alla nota vicenda giudiziaria sulle “Commissioni bluff”.

Symmachia spiega: «A Biancavilla per percepire il gettone di presenza occorre partecipare ad almeno una votazione, per le interrogazioni non è previsto alcun voto e di conseguenza i consiglieri rimarrebbero senza gettone. Invece, per le sedute ispettive la corresponsione è automatica, al momento della presenza».

Ma per l’associazione, in mancanza di scadenze impellenti, non ci sono ragioni per una riunione ispettiva come quella di ieri sera. Un esborso di denaro che potrebbe essere evitato, così come il sospetto di un cavilloso espediente per incassare quei 30 euro a riunione.

«E’ sorprendente –sottolinea Symmachia– il silenzio assordante della politica e dei consiglieri comunali, vecchi e soprattutto nuovi, di opposizione e di maggioranza che, a differenza di altre occasioni, sembrano ritrovarsi tutti amorevolmente concordi».

Critiche ben precise a cui risponde il presidente del Consiglio Comunale, Dino Furnari, che subito precisa: «La seduta ispettiva è stata concordata in una conferenza dei capigruppo, la procedura è prevista dal regolamento». E poi aggiunge: «Va detto che, inserendo le interrogazioni in una riunione ordinaria (che inevitabilmente avrà altri punti e prevedrà votazioni) non avremmo risparmiato il gettone. Terrò comunque conto di queste osservazioni, pur di contenere i costi. Lavoro già su questo, anche se non è facile».

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Politica

Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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