Cronaca
Scontro violento nel viale Europa: prognosi riservata per un 42enne
di VITTORIO FIORENZA
Diversi traumi e rischi di emorragia interna. È ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania, sotto stretta osservazione il 42enne rimasto ferito, stamattina, in un incidente nel viale Europa, all’altezza di via Favignana, a Biancavilla. Uno scontro tra un’auto, una Nissan sportiva, che usciva da una traversa, e uno scooter Honda.
Un impatto violento. Sotto choc il guidatore dell’auto, un biancavillese di 65 anni. Ma ad avere la peggio è stato il guidatore del mezzo a due ruote. All’arrivo degli operatori sanitari del 118, l’uomo, che comunque indossava il casco, era cosciente. Ma aveva già perso parecchio sangue. Così, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
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Con un’ambulanza, il 42enne è stato trasportato nel vicino campo sportivo, dove una partita tra gli allievi dell’Atletico Biancavilla e dell’Adrano Calcio è stata interrotta per oltre un’ora in modo da consentire l’atterraggio del velivolo. Da qui, il trasferimento al “Cannizzaro”.
Viale Europa è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Sul posto, oltre ai carabinieri della stazione di Biancavilla, gli agenti della polizia municipale, a cui è toccato il compito di effettuare i rilievi per tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente ed accertare, quindi, le responsabilità.
L’ultimo incidente su quest’arteria, a pochi passi dallo scontro di oggi, risale a tre mesi fa. Anche in quel caso, lo scontro era avvenuto tra un’auto e uno scooter. Ed il ferito era stato il conducente di quest’ultimo.
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Cronaca
Il fiuto del cane antidroga, denunciato un 19enne per possesso di marijuana
Sequestrati denaro e sostanza stupefacente, trovata pure nel tubo di scarico del bagno di casa
I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno denunciato un 19enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’attività è scattata per effetto di una serie di indizi in possesso dei militari su un presunto spaccio “all’ingrosso” riconducibile al giovane. Per questo motivo, i carabinieri, supportati dai colleghi del Nucleo Cinofili Carabinieri di Nicolosi, hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare.
I militari hanno bussato in casa. Inizialmente non hanno ottenuto risposta, né al citofono né al telefono cellulare. Solo dopo diversi minuti, i militari sono riusciti ad accedere all’interno, grazie all’apertura della porta da parte della madre.
Invitato a consegnare spontaneamente eventuali sostanze illegalmente detenute, il giovane ha consegnato alcuni residui di marijuana completamente sminuzzata, custoditi su un mobile della propria camera da letto. Nella stessa stanza, rinvenuti due barattoli in vetro con residui di sostanza stupefacente e una cassettina di sicurezza contenente 600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Droga nel tubo di scarico
La perquisizione è stata estesa a tutti gli ambienti dell’abitazione, con l’ausilio del cane antidroga, che ha segnalato diversi punti dell’immobile, tra cui un tavolo sul quale erano presenti residui di marijuana.
Nel locale adibito a bagno, ma privo di sanitari, il cane ha segnalato la presenza di stupefacenti all’interno del tubo di scarico. Gli investigatori hanno così recuperato una busta di plastica contenente 25 grammi di marijuana. Sempre nello stesso ambiente, su un mobiletto, trovato un bilancino di precisione.
Considerati i tempi di attesa prima dell’accesso all’abitazione, i carabinieri hanno ritenuto opportuno ispezionare anche l’esterno dello stabile. Nel pozzetto in corrispondenza del tubo di scarico del bagno, rinvenuta altra marijuana sfusa, che galleggiava nell’acqua. Recuperata la sostanza, il peso complessivo è risultato essere di ulteriori 25 grammi. Tutta la sostanza e il denaro sono stati sequestrati, mentre il 19enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
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Cronaca
Sequestrati oltre 122 kg di botti di Capodanno: denunciati padre e figlio
I carabinieri scoprono materiale esplodente detenuto in maniera illecita e senza autorizzazione
Padre e figlio di Biancavilla denunciati dai carabinieri della locale stazione per detenzione illecita di materiale esplodente e senza licenza di Pubblica Sicurezza. Entrambi, 67enne e 30enne, titolare e gestore di un negozio a conduzione familiare. Le attività dei militari sono state avviate per scongiurare, con l’approssimarsi del Capodanno, il commerciao di fuochi d’artificio e petardi di elevata potenza in assenza di autorizzazioni.
Il controllo ha consentito di rinvenire e sequestrare 34 batterie pirotecniche di categoria F2, oltre a numerosi petardi privi di tracciabilità e di dubbia provenienza, per un peso complessivo di oltre 122 kg di materiale esplodente. Parte dei fuochi d’artificio era esposta al pubblico sugli scaffali del negozio, mentre il resto del materiale era nascosto nel soppalco del magazzino, raggiungibile solo tramite una scala.
Un’area, peraltro, situata in prossimità dei servizi igienici e quindi caratterizzata da un elevato tasso di umidità. Condizione che avrebbe potuto alterare i tempi di accensione dei manufatti pirotecnici, aumentando il rischio di incidenti. Tutto il materiale è stato sequestrato dai Carabinieri e verrà distrutto secondo le procedure di sicurezza previste.
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