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Chiesa

Pippo Furnari eletto portavoce di tutte le otto confraternite di Biancavilla

Una figura nuova con ruolo di rappresentanza esterna e coordinamento di iniziative comuni

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Una notizia che segna una svolta nella storia religiosa di Biancavilla. Per la prima volta, dalla nascita delle confraternite cittadine – che risalgono al periodo immediatamente successivo al Concilio di Trento – le otto congregazioni operanti sul territorio hanno scelto un portavoce comune. Una figura inedita, operativa e fortemente simbolica.

Una decisione maturata non per caso, ma al termine di un lungo percorso di dialogo, collaborazione e confronto che le confraternite biancavillesi portano avanti ormai da anni. Riuniti nella chiesa del Rosario, i rispettivi governatori hanno votato all’unanimità la nomina di Pippo Furnari, attuale governatore della Confraternita di San Giuseppe, quale primo portavoce unitario.

Un evento che rappresenta un vero unicum nel panorama confraternale locale e che racconta molto più di una semplice scelta organizzativa.

Una storia che è anche storia sociale

A Biancavilla le confraternite non sono mai state soltanto realtà liturgiche. Nei secoli hanno rappresentato presìdi di solidarietà, assistenza, identità e coesione sociale. Hanno accompagnato la vita della comunità nei momenti di festa e in quelli di dolore, sostenendo i più fragili, mantenendo vive tradizioni, riti e forme di partecipazione popolare che ancora oggi definiscono il volto della città.

Le otto confraternite attive – Santissimo Sacramento, Rosario, Annunziata, Crocifisso (o dei Bianchi), Mercede,  Sant’Antonio di Padova, San Giuseppe e Idria – sono state luoghi di appartenenza, scuole di servizio e responsabilità civile prima ancora che religiosa.

In questo contesto, la scelta di dotarsi di un portavoce comune assume un valore che va oltre la struttura interna: è il segno di una maturità collettiva, della volontà di camminare insieme pur nella diversità delle singole identità.

Un ruolo nuovo al servizio di tutti

Il portavoce non sostituirà né limiterà l’autonomia delle singole confraternite. Il suo compito sarà quello di coordinare le iniziative comuni, rappresentarle all’esterno e farsi interprete delle istanze che nasceranno dal confronto tra i Governatori, sottoponendole poi al Collegio.

Un ruolo di servizio, di sintesi e di ascolto, come ha sottolineato lo stesso Pippo Furnari: «La scelta di una persona da parte di tutti e otto i sodalizi cittadini rappresenta un bell’esempio di unione e comunione. Il mio mandato sarà totalmente al servizio delle confraternite».

L’incarico avrà durata fino al 31 dicembre 2026, al termine del quale il Collegio sceglierà un nuovo portavoce, a conferma della natura dinamica e condivisa di questa esperienza.

Un segnale che parla al presente

In un tempo segnato da frammentazioni e divisioni a livello globale, la decisione delle congregazioni biancavillesi lancia un messaggio chiaro: fare comunione è possibile, intraprendere un cammino insieme rafforza tutti. Lo ha sottolineato anche Dino Laudani, presidente della Confederazione delle Confraternite della Diocesi di Catania, parlando di un gesto di grande maturità ecclesiale.

Questo passaggio, quindi, riguarda l’intera comunità cattolica di Biancavilla. Le confraternite, realtà vive e radicate da secoli nel tessuto cittadino, dimostrano che tradizione e nuove prospettive possono procedere in sintonia.

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Chiesa

La parrocchia Annunziata accoglie lo scapolare di Papa Giovanni Paolo II

Un oggetto carmelitano, da cui Wojtyła non si separò nemmeno dopo l’attentato del 1981

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Un evento di valore spirituale animerà la comunità parrocchiale dell’Annunziata di Biancavilla. La reliquia dello scapolare carmelitano appartenuto a San Giovanni Paolo II farà tappa in paese, nell’ambito del suo pellegrinaggio in Sicilia, toccando tutti i luoghi in cui è presente il Terz’Ordine Carmelitano.

La reliquia, attualmente custodita a Roma nella chiesa carmelitana di Santa Maria Regina Mundi, arriverà nella parrocchia guidata da padre Giosuè Messina e resterà tra i fedeli biancavillesi per alcuni giorni, offrendo un’occasione di preghiera e riflessione.

«Siamo felici di poter accogliere anche noi la reliquia dello scapolare di San Giovanni Paolo II durante la Quindicina della Madonna del Carmelo», dice padre Messina. Il sacerdote ricorda il profondo legame del Papa con lo scapolare: «Sappiamo bene quanto il Santo Pontefice fosse legato allo scapolare, che ha indossato per tutta la vita. Non volle che gli fosse tolto neppure durante il delicato intervento chirurgico seguito all’attentato in piazza San Pietro, il 13 maggio 1981».

Celebrazioni e riflessioni

Il programma delle celebrazioni inizierà sabato 4 luglio alle ore 19.00 con la messa, durante la quale gli sposi che festeggiano il 25° e il 50° anniversario di nozze rinnoveranno le loro promesse matrimoniali. Domenica 5 luglio, alle ore 9.30, si terrà la Celebrazione presieduta da don Alessio Fucile.

Martedì 7 luglio è previsto il momento centrale dell’accoglienza: alle ore 17.30 lo scapolare sarà ricevuto davanti alla chiesa dell’Annunziata, seguito dalla Celebrazione Eucaristica presieduta da don Biagio Campanato. Nei giorni della permanenza della reliquia sono in programma incontri di preghiera e visite alle famiglie.

Le giornate saranno animate dai sacerdoti e dai giovani della Gioventù Ardente Mariana insieme all’intera comunità parrocchiale, dando vita a una vera e propria mini missione mariana.

La comunità parrocchiale si proietterà poi al 16 luglio, memoria della Madonna del Carmelo. In chiesa sarà celebrata una messa da mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Nicosia.

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Chiesa

Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio

Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano

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Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.

Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.

Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.

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