In città
San Placido, tutti gli appuntamenti delle feste patronali di Biancavilla
La rievocazione Arbëreshë, un libro su San Zenone, i concerti di Carroccia e dei “Ricchi e Poveri”
Le feste patronali sono il cuore pulsante di Biancavilla. In quei giorni, le differenze si annullano, le generazioni si incontrano e la città si fa comunità. È questo lo spirito che anima “Ottobre in Festa”, la rassegna presentata al Palazzo Comunale.
“Ottobre in Festa” racchiude le celebrazioni delle feste patronali in onore di San Placido, Maria Santissima e San Zenone: appuntamenti attesissimi dalla comunità di Biancavilla. Così come lo sono i momenti colleterali di spettacolo e cultura, che si affiancano alle celebrazioni religiose.
GLI APPUNTAMENTI
28 settembre 2025 – ore 18:30
Rievocazione storica Arbëreshë (da Villa delle Favare a Piazza Roma)
01 ottobre 2025 – ore 17:00
Presentazione del libro “San Zenone” di Filadelfio Grasso (Aula Consiliare)
02 ottobre 2025 – ore 18:00
Fanfara dei Bersaglieri “Ten. Santo Scuderi” (da Via Vittorio Emanuele a Piazza Roma)
04 ottobre 2025 – ore 21:00
Gianmarco Carroccia in concerto – Emozioni (Piazza Roma)
05 ottobre 2025 – ore 21:00
I “Ricchi e Poveri” in concerto (Piazza Roma)
06 ottobre 2025 – ore 00:00
“U sparu di mezzanotti” – Fuochi d’artificio (Piazza Sgriccio)
“San Placido” come Capodanno
A presentare l’iniziativa il sindaco Antonio Bonanno, affiancato dal vicario foraneo don Pino Salerno, dal presidente del Consiglio Comunale, Fabrizio Portale, dagli assessori Valentina Russo e Vincenzo Mignemi, dalla prof.ssa Graziella Milazzo e da Carmelo Milazzo, delegato del sindaco.
Il primo cittadino ha messo in evidenza il valore identitario della festa di San Placido: «Le cosiddette feste di San Placido sono uno spartiacque, un motore attorno al quale gira la vita dei biancavillesi. Amiamo dire “dopo San Placido”, perché esso è l’appuntamento più importante per la nostra città. È come fosse il Capodanno di Biancavilla. Un momento che unisce, rinnova e ci rappresenta in profondità».
Il sindaco ha poi voluto sottolineare la qualità del programma di quest’anno: «Abbiamo voluto un calendario ricco, variegato e di qualità, che parli a tutte le generazioni e che valorizzi al meglio le nostre tradizioni, la nostra fede e il nostro senso di appartenenza».
Durante l’incontro, don Pino Salerno ha offerto una riflessione sul significato profondo delle feste patronali: «Le nostre feste ci insegnano che tutti abbiamo bisogno di protettori e di modelli, perché si raggiunga la pace. Chi sono oggi gli “influencer” e i “follower”, per usare il linguaggio dei giovani? I Santi, con la loro testimonianza, ci invitano a seguire un modello di vita che ci porta all’autenticità, alla solidarietà e alla speranza».
Le porte di Biancavilla sono aperte a tutti: cittadini, amici, visitatori e turisti. Le feste patronali sono un’esperienza che va oltre il rito, sono emozione, accoglienza e condivisione. “Ottobre in Festa” vi aspetta: venite a viverlo con noi.
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In città
Biancavilla, i big del jazz per quattro serate memorabili a Villa delle Favare
Un cartellone allestito con la garanzia di qualità di Giuseppe Cantarella: appuntamenti imperdibili con Mario Rosini, Marco Armani, Mimmo Cafiero, Andrea Beneventano, Maurizio Giammarco, Pietro Leveratto, Dino Rubino
Quattro serate, dal 14 al 17 luglio, dedicate al jazz con un cartellone che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena musicale italiana. Nella cornice di Villa delle Favare (l’antica residenza signorile dei marchesi feudatari) il Jazz Festival Biancavilla, presentato dall’attrice e conduttrice Claudia D’Amico, offrirà al pubblico un percorso attraverso concerti che vedranno alternarsi artisti di primo piano. Un unico intento: valorizzare la musica dal vivo e creare un’occasione di incontro tra musicisti e appassionati.
Il programma prevede l’esibizione di Mario Rosini e Marco Armani con lo spettacolo “Due Voci Insieme”, la Mimmo Cafiero Open Band, l’Andrea Beneventano Trio con la partecipazione speciale del sassofonista Maurizio Giammarco, di Pietro Leveratto al contrabbasso e di Mimmo Cafiero alla batteria, e il concerto del Dino Rubino Quartet. Diverse sfumature ritmiche e musicali per lasciarsi accompagnare, sera dopo sera, da artisti che hanno contribuito a scrivere importanti pagine del jazz italiano.
Giuseppe Cantarella, garanzia di musica di qualità
Promotore e organizzatore del Jazz Festival Biancavilla è Giuseppe Cantarella. Sassofonista, appassionato e studioso di jazz, che ha frequentato per un anno il Conservatorio di sax jazz, Cantarella non ha bisogno di lunghe presentazioni: è noto e apprezzato per l’organizzazione di eventi e spettacoli. Spesso proposti all’interno del B.B. King, il pub che gestisce in piazza Annunziata a Biancavilla e che è un riferimento nella movida etnea. Ma anche fuori, come la serie di appuntamenti “Etna Sound Set“, proposta nel 2025 con un format esclusivo di qualità nella zona Vigne di Biancavilla.
«La decisione di creare questo festival – sottolinea Giuseppe Cantarella – è legata quindi alla mia passione. In questo evento ci metto le cose che fanno parte di me e della mia esperienza per condividerle con persone che hanno i miei stessi gusti musicali. Nel cortile di Villa delle Favare l’atmosfera che ricreeremo sarà quella del jazz club. Un ambiente elegante con vini delle cantine dell’Etna, spumanti italiani e francesi, distillati e sigari, area dedicata ai gin tonic, oltre a degustazioni e street food per intraprendere insieme un viaggio musicale con artisti di prim’ordine della scena italiana».
Rosini-Armani, “due voci insieme”
La serata inaugurale del Festival, il 14 luglio, con il progetto “Due Voci Insieme”, vedrà protagonisti Mario Rosini e Marco Armani. Ad accompagnarli sul palco Mimmo Campanale, Paolo Romano e Pino Mazzarano per un concerto ricco di emozioni, talento e grande musica dal vivo.
Mario Rosini è pianista, cantante e compositore pugliese. Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Bari, è noto per la sua attività nel jazz, nel soul e nella musica d’autore. Nel 2004 ha raggiunto il grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con il brano “Sei la vita mia”. All’attività concertistica ha affiancato quella di arrangiatore e docente.
Marco Armani è cantautore e interprete attivo dagli anni Ottanta. Ha partecipato più volte al Festival di Sanremo e ha firmato brani interpretati anche da altri artisti della musica italiana. Nel tempo ha sviluppato un percorso artistico che spazia tra musica leggera, pop e contaminazioni jazzistiche.
Mimmo Cafiero e la sua band
La seconda serata del Festival, il 15 luglio, ospita la Mimmo Cafiero Open Band, formazione composta da alcuni tra i più apprezzati musicisti della scena jazz italiana. Sul palco Carla Restivo, Stefano D’Anna, Giuseppe Mirabella, Salvatore Bonafede, Stefano India e Mimmo Cafiero.
Mimmo Cafiero è uno dei batteristi jazz italiani più apprezzati. Musicista, compositore e didatta, ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz nazionale e internazionale, distinguendosi anche come promotore di iniziative musicali e formative dedicate alla diffusione della cultura jazzistica.
Beneventano in trio feat. Giammarco, Leveratto e Cafiero
Per la terza serata, il 16 luglio, il palco sarà di Andrea Beneventano in Trio feat. Maurizio Giammarco, Pietro Leveratto al contrabasso e Mimmo Cafiero alla batteria.
Andrea Beneventano è pianista e compositore romano. Il suo è un linguaggio che unisce tradizione e ricerca. È attivo sia come leader di propri progetti sia come sideman in numerose produzioni discografiche e concertistiche.
Maurizio Giammarco è sassofonista, compositore e arrangiatore, considerato una delle figure di riferimento del jazz italiano. Ha preso parte a numerosi festival in Italia e all’estero, distinguendosi anche come autore di colonne sonore e progetti originali.
Pietro Leveratto è contrabbassista, compositore e docente. Da decenni è protagonista della scena jazz italiana, con una lunga attività concertistica e discografica che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti musicisti.
Dino Rubino nel gran finale
Gran finale del Festival, il 17 luglio, con il Dino Rubino Quartet. Insieme a Giuseppe Asero, Nello Toscano e Peppe Tringali, Dino Rubino chiuderà questa edizione del Jazz Festival Biancavilla con una serata all’insegna della qualità musicale e dell’eccellenza jazzistica.
Dino Rubino è pianista e trombettista. Siciliano di Biancavilla. Vincitore di prestigiosi concorsi jazzistici, è riconosciuto come uno dei musicisti più rappresentativi della sua generazione. Ha inciso diversi album a proprio nome e collaborato con artisti di rilievo del jazz europeo, affermandosi per uno stile che coniuga lirismo, improvvisazione e ricerca sonora.
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In città
“Un grido per la pace”: musica, solidarietà ed emozioni al “Cenacolo”
Protagonista dell’evento è stata la corale dell’Accademia Universitaria Biancavillese
È stato intitolato “Un grido per la pace”, il concerto ospitato al “Cenacolo Cristo Re” di contrada Croce al Vallone, a Biancavilla. Un evento che ha richiamato numerosi spettatori con una significativa partecipazione degli ospiti delle comunità terapeutiche.
Protagonista della serata, la Corale Polifonica dell’Accademia Universitaria Biancavillese, diretta dal maestro Filadelfio Grasso. Proposto un repertorio nazionale e internazionale interamente ispirato al tema della pace. Le esibizioni hanno coinvolto il pubblico in un percorso musicale intenso e partecipato, offrendo momenti di riflessione oltre che di intrattenimento.
La conduzione dell’evento, affidata a Salvuccio Furnari, ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti del concerto, intervallati da poesie e riflessioni scritte e lette da alcune socie dell’Accademia e da ospiti delle comunità terapeutiche. Testimonianze autentiche che hanno suscitato profonde emozioni e dato ulteriore significato all’iniziativa.
A sottolineare il valore dell’incontro, il direttore generale del “Cenacolo”, Giosuè Greco, e la presidente dell’Accademia, Rosa Lanza. Evidenziata la collaborazione tra una realtà culturale e una impegnata nei servizi socio-sanitari e riabilitativi: un esempio concreto di sinergia al servizio della comunità e del territorio.
Lo psicologo della comunità “Sentiero Speranza”, Pino Fusari, ha sviluppato una riflessione sul significato della pace, calandola nella realtà quotidiana della Comunità e nel percorso di cura, riabilitazione e rinascita vissuto dagli ospiti. I giovani del “Sentiero Speranza”, con impegno e spirito di servizio, hanno curato gli aspetti organizzativi e logistici della manifestazione.
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