Cronaca
Calci, pugni e schiaffi all’anziana madre perché non gli dà i soldi: arrestato
Il racconto della donna in lacrime ai carabinieri, in manette un 44enne per maltrattamenti in famiglia
Un 44enne è stato arrestato dai carabinieri di Biancavilla per avere picchiato la madre. È accusato di maltrattamenti in famiglia. La donna, accompagnata nella caserma di via Benedetto Croce da un conoscente, si è presentata ai militari fortemente scossa. Con le lacrime al viso ha riferito che per l’ennesima volta era stata aggredita dal figlio.
Rassicurata, la 75enne ha raccontato che era stata presa a calci, pugni e schiaffi dal figlio, oltre ad essere minacciata di morte. Il motivo? Lei si era rifiutata di consegnargli delle somme di denaro.
Episodi che si sarebbero verificati almeno 3 volte alla settimana, dapprima nei confronti di entrambi i genitori e poi, dopo la morte del padre, solo nei confronti dell’anziana madre.
I carabinieri, dopo aver nuovamente tranquillizzato la donna, affidandola poi alle cure di personale medico, sono subito intervenuti, rintracciando il 44enne seduto sul marciapiede antistante alla sua abitazione.
Gli accertamenti effettuati in casa hanno consentito di verificare effettivamente segni dell’aggressione. Nel bagno, trovato lo specchio rotto, mentre una porta del vano scale è risultata danneggiata. Da qui, l’arresto e il trasferimento nel carcere di piazza Lanza, a Catania.
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Cronaca
Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio
I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello
Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.
Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.
Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.
I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.
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Cronaca
Alla guida dell’auto sotto l’effetto di alcool e droghe: denunciato un 44enne
L’uomo, prima che potesse causare un incidente, è stato bloccato dai carabinieri di Biancavilla
Sono stati i carabinieri della Stazione di Biancavilla a denunciare un 44enne di Misterbianco per guida sotto effetto di alcool e sostanze stupefacenti. I militari di via Benedetto Croce sono intervenuti nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, sulla Sp 105, in territorio di Belpasso. Fermato l’uomo alla guida della sua utilitaria, sono scattate le verifiche con esami presso una struttura ospedaliera. È emerso che il 44enne avesse un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di droghe.
Sulla base degli indizi raccolti, quindi, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione del Codice della Strada, che punisce la guida in stato di ebbrezza e di alterazione psicofisica.
La normativa prevede sanzioni particolarmente severe per queste condotte, tra cui sanzioni penali, la sospensione o revoca della patente di guida e il sequestro del veicolo nei casi più gravi. Tali disposizioni sono state introdotte proprio per contrastare comportamenti estremamente pericolosi alla guida, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali.
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