Biancavilla siamo noi
Biblioteca senza il WiFi e vecchi pc: un utente scrive, il Comune risponde
Scrivo a Biancavilla Oggi perché il mese scorso, mentre eor in vacanza a Biancavilla, mi sono recato alla biblioteca comunale: bella struttura, ma c’erano delle piccole cose che mi hanno lasciato perplesso:
- La rete WiFi non era disponibile per gli utenti della biblioteca, forse solo per lo staff. Non mi sembra che ci possano essere motivi di costo o altra ragione per non rendere disponibile la rete WiFi all’utenza della biblioteca. Tra i fondi europei della regione siciliana ci sono anche quelli per l’installazione di reti WiFi negli uffici della pubblica amministrazione, quindi si potrebbero benissimo trovare i fondi.
- I pc a disposizione degli utenti erano di tecnologia obsoleta (15 anni per un pc sono un’eternità).
- Nel mezzo dell’estate non c’era aria condizionata nelle aule dedicate allo studio.
Trovo queste cose, a dir la verità assurde, in un paese con un bilancio in ordine, dove non mancano di certo le buone intenzioni, che ancora sussistano quei piccoli, ma importanti, problemi per la biblioteca comunale. Si potrebbe anche pensare all’acquisto da parte della biblioteca dei libri usati nei corsi universitari, soprattutto in modo che gli studenti possano evitare di acquistare dei libri e prendere in prestito quelli della biblioteca. Si potrebbe pensare anche all’apertura di un piccolo shop all’interno della biblioteca con vendita di gadget e altri oggetti, libri attinenti al territorio di Biancavilla.
GIUSEPPE LAUDANI
Caro Direttore,
La ringrazio per avermi fatto presente il messaggio di un lettore di Biancavilla Oggi – concittadino e utente della Biblioteca Comunale «Gerardo Sangiorgio» – che, avendo fruito di recente del patrimonio librario conservato presso «Villa delle Favare», ha messo in rilievo talune criticità, che io, già nelle vesti di assessore ai Beni Culturali di questa Amministrazione, avevo appurato: segnatamente l’assenza di WiFi libero per gli utenti, l’obsolescenza dei computer nonché la mancanza di climatizzazione nelle sale letture.
Come è risaputo, la Giunta Bonanno si è insediata soltanto alla fine del mese di giugno di questo anno, per cui ha evidentemente ereditato tali situazioni di criticità, rispetto alle quali, però, il Sindaco si è proposto di affrontarle di petto, anche tramite la nomina di un «Esperto ai beni e alle attività culturali» nella mia persona. Per cui, mi sento davvero lusingato e in dovere di ringraziarlo non tanto per la fiducia accordatami, ma primariamente per la centralità riservata al patrimonio culturale della nostra città, nei confronti del quale dobbiamo essere unanimemente premurosi, custodendolo e valorizzandolo al contempo.
Già, con i funzionari del Comune, segnatamente con il dott. Salvatore Leonardi, ci stavamo muovendo per risolvere queste e altre criticità: così, le dico, che da prossima settimana saranno avviate le procedure per l’istallazione del WiFi gratuito per gli utenti. Contestualmente, entro il prossimo mese, si provvederà pure all’acquisto di nuovi computer per rendere la Biblioteca confacente agli standard nazionali. Più complesso appare, invece, il discorso relativo alla climatizzazione delle sale letture, in quanto l’istallazione dei condizionatori rappresenta una operazione invasiva. Essendo «Villa delle Favare» una dimora storica risulta necessario concordare un sopralluogo con gli uffici della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania. Ma, indubbiamente, sarà nostra premura risolvere anche questa problematicità. In tal senso, ci stiamo muovendo per valorizzare l’Archivio storico della città, che rappresenta la memoria della nostra comunità, ossia la memoria di ognuno di noi.
Ringraziando Lei e il lettore di Biancavilla Oggi per la premura dimostrata verso la nostra città, colgo l’occasione per salutarVi cordialmente.
ANTONIO MURSIA, esperto del Sindaco in «Beni e attività culturali»
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Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
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Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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