Istituzioni
Mario Amato e Salvo Pulvirenti firmano le proprie dimissioni “sincronizzate”
In Aula farà il suo esordio Graziella Muffari, mentre in Giunta nominato già Vincenzo Amato
Due dimissioni “sincronizzate”: uno lascia la Giunta del sindaco Antonio Bonanno, l’altro lo scranno dell’assemblea cittadina. Decisione politica, maturata all’interno della lista “Biancavilla in azione”, per l’assessore Mario Amato e il consigliere comunale Salvo Pulvirenti. In Aula farà ora il suo esordio Graziella Muffari, prima delle non elette del gruppo di Pulvirenti. Nell’Esecutivo cittadino nominato già, invece, Vincenzo Amato del gruppo “Biancavilla che lavora” in sostituzione di Mario Amato.
Responsabile delle deleghe a Lavori Pubblici, Urbanistica, Protezione Civile e Rapporti con il Consiglio Comunale, Amato spiega: «Si tratta di una decisione maturata dopo una attenta fase di riflessione politica con la coalizione e con il Sindaco, con la finalità di favorire una partecipazione più ampia nell’amministrazione della città. In questi anni ho cercato di svolgere il mio ruolo con impegno, senso di responsabilità e spirito di servizio, ponendo sempre al centro l’interesse della nostra comunità».
Il turover, dunque, ancora una volta alla base dell’ennesimo avvicendamento, ormai diventato tacita e pacifica prassi. «Questa decisione – conferma Pulvirenti – nasce da una scelta consapevole e profondamente rispettosa verso le persone che hanno condiviso con me questa avventura politica. Credo nel valore del gruppo e nel principio del ricambio: ritengo giusto lasciare spazio ad altri candidati della nostra lista, che meritano l’opportunità di vivere direttamente l’esperienza amministrativa e portare avanti con rinnovato entusiasmo il progetto che abbiamo costruito insieme».
AGGIORNAMENTO
(19 novembre 2025) All’assessore Vincenzo Amato, il sindaco Antonio Bonanno ha conferito le deleghe relative a: Polizia Municipale, Viabilità, Decoro Urbano, Manutenzione, Verde Pubblico, Quartieri, Turismo e Spettacolo. Il primo cittadino ha mantenuto le deleghe relative a Lavori Pubblici, Urbanistica e Protezione Civile.
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Istituzioni
Dal Comune di Biancavilla una delibera a tutela del marchio “Made in Italy”
La giunta Bonanno a fianco della Coldiretti per chiedere la modifica del regolamento doganale europeo
È un passo a tutela degli agricoltori e della qualità dei prodotti che nascono dal nostro territorio. L’amministrazione dl sindaco Antonio Bonanno ha approvato una delibera in piena sintonia con la proposta di Coldiretti, per chiedere a gran voce una modifica al regolamento doganale europeo.
«Noi – spiega il sindaco Bonanno – vogliamo che il marchio “Made in Italy” sia riservato solo a ciò che nasce davvero dai nostri campi, dalla nostra terra e dal lavoro delle nostre mani. È una questione di giustizia, di trasparenza e di tutela del sacrificio di tante famiglie agricole, spesso soffocate da concorrenza sleale e trucchetti normativi».
Attualmente, secondo una norma europea (l’articolo 60 del Codice Doganale), basta che l’ultima lavorazione di un prodotto agricolo avvenga in Italia per potergli appiccicare l’etichetta “Made in Italy”. Questo significa che arance, pomodori o olive coltivate in altri continenti, se trasformate qui, possono essere spacciate per italiane. Una vera beffa per i nostri produttori che si impegnano ogni giorno per garantire autenticità, sicurezza e tradizione.
«Il nostro impegno – conclude il primo cittadino – ora si sposta su più fronti: ci attiveremo con l’ANCI, coinvolgeremo i parlamentari europei della nostra circoscrizione e solleciteremo il Presidente della Regione perché porti questa battaglia nella Conferenza Stato-Regioni. Biancavilla è dalla parte dei nostri agricoltori».
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Istituzioni
Scuole chiuse anche giovedì e venerdì, danni al municipio e a Villa delle Favare
Escluse dall’ordinanza l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”, che tornano in attività
La chiusura delle scuole e la sospensione delle attività didattiche degli istituti di Biancavilla sono prorogate anche per le giornate di giovedì e venerdì. È fatta eccezione per l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”.
La decisione, esaurito il ciclone “Harry”, si è resa necessaria perché i controlli sulle strutture e le aree circostanti non sono ancora stati ultimati. È indispensabile un supplemento di verifica e alcuni interventi di manutenzione immediata, come la rimozione di alberi caduti nella zona di Cicalisi e interventi di manutenzione.
Personale del Comune è ancora al lavoro per la ricognizione e il censimento completo dei danni. Nelle strutture pubbliche, in particolare a Villa delle Favare, e nel palazzo comunale, i danni sono considerevoli. Una prima stima, relativa ai soli edifici comunali, è di 500mila euro. Una relazione dettagliata verrà inviata alla Protezione Civile Regionale.
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