Istituzioni
Biancavilla accogliente: altri due marocchini diventano cittadini italiani
Cerimonia di giuramento davanti al sindaco Antonio Bonanno: un esempio di integrazione riuscita
Questa è la Biancavilla che ci piace
Abdelhalim Baha Eddime, 41 anni, e Bouchaib Maazouf, 42, entrambi di origine marocchina, sono ufficialmente diventati cittadini italiani. I due lavoratori hanno pronunciato il giuramento alla Repubblica Italiana, davanti al sindaco Antonio Bonanno con la fascia tricolore. Atto conclusivo della procedura prevista dalla legge per il riconoscimento della cittadinanza.
«I due nuovi cittadini italiani vivono da anni a Biancavilla con le loro famiglie. Da noi hanno trovato lavoro. Sono l’esempio migliore di una riuscita integrazione socio-lavorativa degli stranieri nel territorio», ha detto il primo cittadino, a margine della breve cerimonia nell’aula consiliare.
La storia dei due marocchini – l’ennesima che vi raccontiamo – rappresenta un modello di integrazione riuscita, sia dal punto di vista sociale che lavorativo, e testimonia come l’inclusione possa diventare realtà attraverso il lavoro, la stabilità e la partecipazione alla vita della comunità.
La cittadinanza concessa a Baha Eddime e Maazouf richiama il dettaglio demografico della comunità marocchina a Biancavilla, che oggi rappresenta il terzo gruppo di stranieri più numeroso in città, dopo quello di origine rumena e albanese. Una comunità che nel tempo ha saputo radicarsi e contribuire attivamente al tessuto economico e sociale locale.
La dimostrazione più visibile è l’apertura della moschea intitolata alla Madonna, nel settembre 2020. Un luogo di culto riferimento per i musulmani di Biancavilla, in gran parte di provenienza marocchina. Ma anche una base per un dialogo interreligioso e culturale, che ha avuto più volte la visita ufficiale del sindaco Antonio Bonanno, anche in occasione del ramadam del 2022 con il console del Regno del Marocco, Boutaina Bouabid.
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Istituzioni
Dossi rallentatori in via della Montagna, imposto limite di velocità a 40 km/h
Troppi incidenti e violazioni del Codice della strada: nuove misure nell’ordinanza del sindaco Bonanno
Cambia la viabilità in una delle arterie più trafficate di Biancavilla. Il sindaco Antonio Bonanno ha imposto, con propria ordinanza, l’abbassamento del limite massimo di velocità a 40 km/h lungo via della Montagna, nel tratto compreso tra piazza Sgriccio e via Monte Rosa. Contestualmente saranno installati dossi artificiali per indurre gli automobilisti a moderare la velocità.
Si tratta di un intervento destinato a incidere sulla circolazione quotidiana in un’area frequentata dai residenti di zona Martina e da automobilisti diretti al cimitero, all’isola ecologica, nelle attività commerciali presenti nell’arteria oppure diretti alla cosiddetta “circonvallazione nord”.
Alla base della decisione c’è un’istruttoria tecnica che ha evidenziato una situazione ritenuta critica sotto il profilo della sicurezza stradale. Vengono così richiamati la presenza costante di pedoni, il notevole flusso di traffico, soprattutto nelle ore serali, e il verificarsi di diversi incidenti (il più grave, nell’agosto 2023, nel quale perse la vita il giovane Vincenzo Tomasello) o comunque di condizioni che determinano un elevato rischio.
Secondo il Comune, il limite ordinario di 50 km/h non risulta più adeguato alle caratteristiche di questo tratto urbano. Da qui la scelta di ridurre la velocità consentita e affiancare alla nuova regolamentazione l’installazione di dossi rallentatori e di un’apposita segnaletica. Le eventuali violazioni saranno sanzionate secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
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Istituzioni
L’acqua non arriva: si sospetta un intervento doloso dietro ai disservizi
Il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto ai carabinieri e alla Prefettura per fare piena luce
C’è il sospetto di un evento doloso, un intervento intenzionale, dietro ai disservizi idrici che non consentono a varie zone di Biancavilla di approvvigionarsi di acqua. Per questo motivo, il sindaco Antonio Bonanno ha presentato un esposto alla stazione dei carabinieri di Biancavilla e alla Prefettura di Catania.
«La situazione è grave e non può essere liquidata come un semplice “incidente tecnico”. I tecnici della SIE – spiega il primo cittadino – mi hanno subito segnalato un’irregolarità sospetta. Il serbatoio di rilancio, infatti, risultava pieno e perfettamente operativo. Allora perché l’acqua non arrivava ai rubinetti? Un’avaria improvvisa o, peggio, un intervento doloso? Di fronte a questo dubbio, ho scelto la strada della trasparenza e della fermezza. Ho già depositato un esposto presso i Carabinieri e alla Prefettura, perché venga fatta piena luce su quanto accaduto».
Per molte famiglie rimaste a secco sono giornate di grande disagi, che si aggiungono a quelli dovuti all’interruzione di elettricità, in coincidenza delle giornate con temperature superiori a 40 gradi.
«Non intendo girarmi dall’altra parte, né nascondermi dietro scuse burocratiche. Mentre vi parlo, i tecnici – dice Bonanno – stanno eseguendo controlli minuziosi su ogni tratto della rete, e mi viene confermato che la fornitura sta gradualmente tornando a regime: l’acqua ricomincia a scorrere nei quartieri interessati».
È la zona sud dell’abitato – via Dei Mandorli, via Pistoia, largo dei Vespri – ad essere più colpita dalla mancata erogazione idrica. In altri quartieri, invece, è stata la mancanza di elettricità a non consentire il riempimento dei contenitori d’acqua, lasciando a secco diverse famiglie.
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