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“Saluti da Biancavilla”, ai piedi della basilica cartolina di consueta inciviltà

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© Foto Biancavilla Oggi

“Saluti da Biancavilla”. Una cartolina di consueta inciviltà che ci invia un nostro lettore. La scivola montata sulla gradinata della chiesa madre utilizzata come posto auto. È soltanto l’ultima segnalazione di una lunga serie che ci viene fatta sullo stesso luogo.

La presenza della struttura metallica (usata per consentire l’ingresso di mezzi all’interno della basilica per i lavori del post-terremoto) crea di fatto un ingombro sulla strada.

Se si aggiunge pure la sosta selvaggia, il piccolo incrocio tra piazza Collegiata, via Mongibello e via Verdi diventa un punto nevralgico per la viabilità. Il rischio incidenti è stato sfiorato più volte.

«Per quanto tempo ancora –si chiede il nostro lettore– la scivola resterà montata lì? Un conto è mantenerla per le festività patronali, altro discorso e mantenerla a tempo indeterminato con la conseguenza di creare intralcio al normale traffico veicolare».

►AGGIORNAMENTO

Appena dopo la pubblicazione dello scatto fotografico, sulla nostra pagina Facebook si è sollevato un polverone di commenti indignati. Tra i vari messaggi, è spuntato anche quello di colui che avrebbe parcheggiato in quel modo.

«Ammetto di avere sbagliati, non ne ho potuto fare a meno, praticamente non trovavo posto. Dovevo fare un lavoro lì vicino, venti minuti. Ciò non significa che è giusto fare una cosa ingiusta. Scusate, saluto tutti».

Poi, dopo meno di mezz’ora, il commento è stato cancellato dal suo autore. Ma in tanti lo avevano già letto. «Quantomeno ha ammesso di avere sbagliato. Ha chiesto pubblicamente scusa, magari tra coloro che stanno criticando c’è qualcuno peggiore», ha commentato un utente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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«Chiusi in casa per causa Covid, nessuna risposta dagli operatori Usca»

Segnalazione di una mamma di Biancavilla: «Trattati come carne da macello, siamo esasperati»

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Devo segnalare, purtroppo, la mancanza di rispetto da parte degli operatori Usca. Mi sono ritrovata a dovere fare due telefonate di 50 minuti. Sono stata in attesa a lungo, senza ricevere risposta. Siamo persone che abbiamo necessità, dovuta a questo maledetto virus. Stiamo soffrendo a restare chiusi a casa.

Abbiamo chiamato per correggere degli errori fatti da loro, avendo messo in quarantena persone con ciclo vaccinale completo. Eppure non si degnano a risponderci.

Per favore, evidenziate questa situazione, nella quale si trovano altri come noi. Per favore, non siamo carne da macello. Non è giusto che veniamo trattati in questo modo al punto da esasperarci. Siamo persone che abbiamo bisogno.

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