Biancavilla siamo noi
4 Novembre, una data dimenticata: nessuna cerimonia per i Caduti
Alla cortese attenzione del Direttore
Sono passato da piazza Annunziata perché pensavo di trovare il tradizionale omaggio ai Caduti di tutte le guerre, nella ricorrenza del 4 novembre.
Invece, l’Amministrazione comunale non ha organizzato nulla, un senso di mestizia e di smarrimento incredibile: solo il fioraio ha deposto una piccola corona d’alloro. Nulla di più. Quale esempio si vuole dare alle giovani generazioni? È questo il rinnovamento di cui ci si riempie la bocca? Negli ultimi 15 anni non era mai accaduto.
Del resto, coloro che amministrano oggi Biancavilla sono gli stessi che, qualche anno fa, pensavano di spostare altrove il Monumento dei Caduti, una proposta oscena che, ovviamente, fu bocciata dalla precedente Amministrazione. Osceno come il mancato rispetto di una data e di un pensiero per i Caduti biancavillesi, che, almeno nelle ricorrenze storiche, andrebbe rivolto per il loro sacrificio verso la nostra Italia.
ALFIO DISTEFANO, Gruppo politico SiAmo Biancavilla
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
—
Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Cronaca4 settimane agoTentato omicidio, imprenditore ferito raggiunge l’ospedale di Biancavilla
-
Cultura4 settimane agoDon Pasquale Castro, il prete-soldato in soccorso dei feriti della Grande Guerra
-
Cultura3 settimane agoVincenzo Stissi in trincea sul Carso: il prete-caporale della Brigata Catanzaro
-
Cronaca4 settimane agoAlta velocità, musica a palla, niente assicurazione: una serata di sanzioni





Pippo
4 Novembre 2018 at 22:04
Non sarà forse che anche i nostri onorati e gloriosi caduti di guerra si sono stufati di stare in quella piazza, che di onore e gloria non ha più nulla e quindi non vogliono essere più festeggiati?