Connect with us

Storie

«Cerchiamo una casa a Biancavilla per fuggire dall’America di Donald Trump»

Karen e Joseph raccontano il clima di repressione e dal Minnesota sognano di stabilirsi in Sicilia

Published

on

Vivono in Minnesota, ma progettano di trasferirsi in Sicilia, a Biancavilla. Il clima di violenza e repressione in cui sono piombati gli Stati Uniti ha fatto maturare in loro questa decisione. Lui avvocato, lei architetto: entrambi oggi in pensione. I rastrellamenti e gli arresti compiuti dagli agenti federali dell’ICE, le uccisioni di Alex Pretti e di Renée Good, le manifestazioni di protesta. Immagini che abbiamo visto nei nostri tg. Karen Sauro e Joseph Pingatore li hanno vissuti in prima persona. Ora progettano di stabilirsi a Biancavilla (dove sono stati già diverse volte, ospiti di amici) per fuggire dall’America di Donald Trump.

«Eravamo a casa, a Saint Paul, la capitale dello Stato. Tutto è iniziato con le retate dell’ICE e l’accerchiamento dei quartieri abitati da immigrati. Poi – raccontano a Biancavilla Oggi – è degenerato fino all’uccisione di una donna innocente, colpita al volto e poi crivellata di colpi».

Un clima non più sopportabile. «Oggi non puoi più sentirti al sicuro nemmeno camminando per strada. Chiunque può diventare il prossimo bersaglio», dice Karen. «A pagare il prezzo più alto sono i più fragili: anziani trascinati fuori dalle loro case scalzi, con temperature sotto lo zero. Bambini prelevati alle fermate degli scuolabus. Persone innocenti colpite a morte. Ho paura. Ma ho ancora più paura per i miei vicini con la pelle scura».

«L’America caduta nelle mani di Trump»

«I cittadini del Minnesota sono persone forti. C’è una preoccupazione profonda per tutti, indipendentemente dal colore della pelle, da come si prega o da chi si ama». Karen ha deciso di non restare a guardare: ha seguito una formazione come osservatrice costituzionale ed è oggi reperibile per documentare interventi e operazioni dell’ICE nella comunità. «Il mio compito è osservare e registrare ciò che accade».

C’è stato un momento preciso in cui hanno capito che qualcosa, nel loro Paese, si era spezzato. «Già prima delle ultime elezioni, con l’ondata di sostenitori di Trump alimentata da Fox News. È sconvolgente vedere come tanti americani siano caduti nella propaganda, senza spirito critico». Così, loro, italoamericani, vedono l’Europa come una via di ritorno. «I nostri nonni – ci dicono – sono fuggiti dai regimi e sono venuti in America. Ora sembra che la storia si stia ripetendo al contrario».

Biancavilla, comunità che accoglie

È anche per questo che l’Italia non è più soltanto il luogo delle origini. Per Karen e Joseph sta diventando una possibilità reale in cui vivere: «Ora forse tocca a noi chiudere il cerchio e tornare alle radici. Viviamo nell’incertezza. E oggi questa incertezza è inquietante». L’idea di acquistare una casa in Italia nasce per questo. Biancavilla, in questo scenario, non è uno sfondo marginale. È una meta precisa. È il luogo dove immaginano una vita diversa, fatta di relazioni, sicurezza, normalità.

«Siamo diventati più che amici con le persone che abitano lì, siamo famiglia. Sapere di essere nelle vostre preghiere ci riempie il cuore. Forse sarà proprio questo a salvarci». Per diversi periodi hanno vissuto a Biancavilla, calandosi completamente nella nostra realtà. Lo hanno fatto non da turisti, ma da persone in cerca di relazioni, legami e quotidianità.

Qui hanno imparato i ritmi lenti delle giornate, il valore delle cose semplici, il peso delle parole scambiate senza fretta. Hanno condiviso tavole, feste di famiglia, momenti ordinari. Ed è proprio qui che hanno ritrovato qualcosa che negli Stati Uniti sentono di avere smarrito: una comunità capace di accogliere e di far sentire parte di qualcosa. «Ogni sera – dice Karen – ringrazio Dio per la gioia che questa famiglia, e tutta Biancavilla, portano nella nostra vita. Per noi è casa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisement

Storie

Jonathan Spedalieri, il calciatore biancavillese è passato allo Spezia

Formazione nel settore giovanile della Fiorentina, esordito tra i professionisti nel 2020 a Potenza

Published

on

Prosegue con successo la carriera calcistica di Jonathan Spedalieri, originario di Biancavilla, classe 2002. È stata “Spezia Calcio” a comunicare di aver acquisito le prestazioni sportive del difensore Jonathan Spedalieri, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029.

Nato a Biancavilla, dove vive la famiglia, Spedalieri è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Fiorentina, per poi esordire tra i professionisti a Potenza nella prima parte del campionato 2020/21. Una stagione che da gennaio lo ha visto protagonista in Primavera con il Napoli, chiudendo con la promozione in Primavera 1.

Nel mercato invernale 2022 è passato alla Fermana, in Serie C, dove in tre stagioni ha totalizzato 66 presenze e 5 reti. Nell’estate 2024 è approdato quindi al Renate, imponendosi al centro della difesa lombarda con 71 presenze, 6 reti e 2 assist in due stagioni.

Difensore centrale dotato di esperienza e di un’importante fisicità, Spedalieri è pronto ora a mettere le proprie qualità al servizio delle Aquile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continue Reading

Storie

Federico Ambrogi, la storia sconosciuta del partigiano eroe di Biancavilla

Sergio Mattarella gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile, Antonio Bonanno: «Intitoliamogli una via»

Published

on

Il suo nome non dice nulla a Biancavilla. Nemmeno la sua storia è nota nel centro etneo. Eppure, Federico Ambrogi, sottobrigadiere della Regia Guardia di Finanza nato nel 1918 a Biancavilla e morto nella seconda guerra mondiale, fu un partigiano eroe con nome di battaglia “Elio”. In occasione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli aveva riconosciuto alla memoria la medaglia d’oro al merito civile.

Il militare della Fiamme Gialle aderì alla Resistenza, militando in una formazione partigiana del Friuli Venezia Giulia. Ambrogi, il 13 febbraio 1945, sull’altopiano del Cansiglio, rimase vittima di uno scontro a fuoco conseguente a un’operazione di rastrellamento da parte delle truppe tedesche.

La motivazione dell’onorificenza conferita dal Quirinale: «Mirabile esempio di amor patrio e di attaccamento ai valori della libertà e della democrazia, spinti fino all’estremo sacrificio».

A curare la relazione ministeriale finalizzata al riconoscimento della medaglia è stato il Colonnello Gerardo Severino, ufficiale in congedo della Guardia di Finanza e stimato storico militare. È stato lui a ricostruire con passione e rigore la vicenda umana e professionale del sotto brigadiere Federico Ambrogi. La si può leggere nel libro «Il partigiano “Elio”, ovvero storia di Federico Ambrogi», edito dal Museo storico della Guardia di finanza.

Un volume che ricostruisce meticolosamente sia la storia della famiglia e della terra d’origine di Ambrogi, sia la scelta giovanile di arruolarsi nella Regia Guardia di Finanza e i successivi trascorsi nelle fila del Corpo, ma anche i momenti salienti della sua vita fino alla morte.

Bonanno: «Una via da intitolare ad Ambrogi»

Per il sindaco Antonio Bonanno, la figura del militare di origini biancavillesi va conosciuta e onorata. «Avanzo pubblicamente – ha detto – la proposta di intitolare una via o una piazza di Biancavilla a Federico Ambrogi. Non possiamo permettere che il suo nome resti confinato nelle pagine di un libro, per quanto prezioso. Dobbiamo scolpirlo nella pietra delle nostre strade, perché ogni giorno i nostri giovani possano chiedersi chi fosse quell’uomo e imparare a onorare il valore del sacrificio per la libertà».

«Federico Ambrogi probabilmente non condivideva le mie stesse idee. Ma la memoria di un uomo che ha combattuto per la libertà, che ha speso la propria vita in nome di valori universali come la giustizia e la democrazia, non può e non deve essere ostaggio di logiche di schieramento. Riconoscere il suo esempio – sottolinea Bonanno – significa andare oltre le appartenenze, oltre le bandiere partitiche, oltre ogni calcolo opportunistico. Perché la libertà non è di nessun partito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continue Reading
Advertisement

Solo su Biancavilla Oggi

Per la tua pubblicità
su Biancavilla Oggi
Logo Biancavilla Oggi
WhatsApp 095.2935230
info@biancavillaoggi.it

I più letti

Registrazione al Tribunale di Catania n. 25/2016
PROPRIETARIO e EDITORE
Associazione Nero su Bianco ETS
Iscrizione al RUNTS n. 2305 del 23.6.2026
Iscrizione al ROC n. 36315 del 16.3.2021
Direttore responsabile: VITTORIO FIORENZA

━━━━━
Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, "Biancavilla Oggi" non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e di soggetti locali con ruoli istituzionali o ad essi riconducibili.
━━━━━