Biancavilla siamo noi
«Ufficio Postale, lo sportello bancomat è spesso fuori servizio: intollerabile»
Ripetuti disagi per gli utenti che hanno necessità di utilizzare gli Atm per il prelievo di contante
Assolutamente disdicevole ed intollerabile è il disservizio degli sportelli ATM dell’ufficio postale di Biancavilla. Su un territorio di circa ventitremila abitanti gli unici due sportelli ATM, siti in Via Benedetto Croce 38, sono spesso fuori servizio, non permettendo il prelievo di contante.
La situazione è ormai divenuta insostenibile, protraendosi da mesi, considerando che gli sportelli funzionano a singhiozzo e senza continuità, generando il comprensibile nervosismo degli utenti, costretti a recarsi più volte all’ufficio postale per poter eseguire un prelievo di denaro contante.
Interruzione di pubblico servizio?
A questo punto ci si chiede se l’ormai notorio e perdurante disservizio debba dar luogo al dovuto accertamento delle corrispondenti responsabilità in capo a Poste S.p.A. presso le competenti autorità, per la possibile configurazione del reato di interruzione di pubblico servizio, e se sia legittimo avanzare in massa delle richieste di rimborso spese, per la necessità di recarsi presso altri sportelli siti sul territorio circostante, nonché il diritto al rimborso delle spese fisse di gestione, sostenute dai titolari della carta bancomat in relazione ai rapporti creditizi, a diverso titolo intercorrenti con Poste S.p.A.
A questo riguardo è comunque utile, attraverso il portale di Poste, preliminarmente segnalare il disservizio, mediante un formale reclamo, perché l’istituto postale provveda a cessare tale condotta. C’è da giurare che molti opteranno comunque per il recesso dai contratti di conto corrente.
ANNALISA GRECO
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Biancavilla siamo noi
Sos da via Siracusa: «Acqua ancora sporca», la Sie: «Stiamo provvedendo»
L’azienda di gestione del servizio idrico di nuovo al lavoro: «Si tratta di una sola utenza interessata»
«Ancora acqua di fogna arriva nei rubinetti di via Siracusa, dopo che gli addetti della SIE ci avevano assicurato che tutto era stato risolto».
Tornano a farsi sentire alcuni abitanti di via Siracusa, a Biancavilla. Nelle scorse settimane avevano denunciato la presenza di acqua contaminata, sporca e maleodorante che arrivava fino alle tubature interne di casa. Gli operai della Sie – la società che gestisce il servizio idrico – sono intervenuti. Sembrava che il problema fosse stato risolto. Invece, si è ripresentato. I residenti si sono rivolti a “Biancavilla Oggi”, facendo appello all’azienda affinché la problematica sia risolta definitivamente.
Sie spa: «Stiamo provvedendo»
Dal suo canto, la Sie spa, contattata da Biancavilla Oggi, precisa che «quanto riscontrato riguarda esclusivamente la singola utenza interessata e non coinvolge la rete idrica cittadina a servizio della zona nel suo complesso. Le verifiche effettuate da SIE, unitamente agli esiti delle analisi chimico-fisiche svolte regolarmente sulla rete, confermano infatti la normale qualità dell’acqua distribuita e il corretto funzionamento della rete a servizio delle altre utenze presenti nella zona».
«Le squadre tecniche di SIE sono intervenute prontamente», viene specificato. Accertato che «la specifica utenza risulta alimentata da una rete diversa rispetto a quella che serve le altre utenze della medesima via. Per assicurare una soluzione stabile e definitiva, SIE sta quindi provvedendo al collegamento dell’utenza alla rete idrica che alimenta le restanti forniture di Via Siracusa. L’obiettivo è garantire nel più breve tempo possibile condizioni di erogazione pienamente regolari e uniformi rispetto alle altre utenze della zona. Al termine dell’intervento saranno effettuati ulteriori controlli e un’attenta attività di monitoraggio, così da verificare la piena efficacia della soluzione adottata e confermare il definitivo superamento della situazione segnalata».
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Biancavilla siamo noi
Cenere dell’Etna, all’isola ecologica prevale il “fate voi” senza nessun aiuto
Un nostro lettore racconta l’esperienza avuta da due utenti al centro di raccolta di via della Montagna
Scrivo per evidenziare un’esperienza di una persona che ha avuto problemi all’isola ecologica di Biancavilla. È andata a conferire la cenere vulcanica, accompagnata da una vicina di casa. Il dipende del centro di raccolta ha indicato loro un fusto, dicendo che le buste piene dovevano svuotarle loro stesse.
Così, con non poca difficoltà, le due utenti hanno dovuto spaccare le buste e svuotare il contenuto. Si sono sporcate, hanno respirato la polvere e si sono affaticate con i pesi delle buste. Due persone di una certa età trattare in questo modo!
In altri comuni – mi è stato detto – avrebbero pulito le strade e le buste di cenere sono state raccolte porta a porta. Noi, qui a Biancavilla, invece, abbiamo ancora strade piene di terra espulsa con le eruzioni dell’Etna. Quante persone devono cadere (come, peraltro, è già capitato) affinché vengano pulite?
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Girata la segnalazione al Comune, dal municipio si fa sapere che verrà verificata la condotta assunta dal personale del Centro di raccolta di via della Montagna. Quanto alla pulizia delle strade o alla raccolta porta a porta della cenere – viene sottolineato – bisogna fare i conti con i costi, che ricadrebbero comunque sulle bollette dei cittadini.
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