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“Woman in Innovation”, borsa di studio Amazon assegnata a Lucrezia Aiello

La 20enne di Biancavilla: «Una vittoria contro gli stereotipi, passione e intraprendenza non hanno genere»

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C’è anche una studentessa universitaria di Biancavilla, Lucrezia Aiello, che ha vinto una borsa di studio da Amazon. Un riconoscimento nell’ambito del programma di sostegno del percorso studi di giovani donne iscritte a corsi di laurea STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Studentessa di Ingegneria informatica presso l’Università di Catania, Lucreazia Aiello, 20 anni, si è aggiudicata il premio “Woman in Innovation”, giunto alla sua settima edizione. L’intento del premio è aiutare una studentessa a realizzare i propri progetti di carriera nel campo dell’innovazione e della tecnologia, con particolare riferimento all’ingegneria informatica.

Oltre agli studi in Ingegneria, Aiello si sta laureando in Pianoforte al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania. Un percorso che unisce logica e creatività, nato da una passione per la risoluzione di problemi complessi, dagli scacchi alla programmazione. Il suo sogno è fondare una startup tecnologica capace di generare un impatto concreto sulla società.

«Questa borsa di studio – sottolinea Lucrezia – rappresenta una vittoria contro gli stereotipi e dimostra che la passione e l’intraprendenza non hanno genere: l’ambizione e la determinazione sono gli unici requisiti per realizzare i propri sogni».

In quanto vincitrice, la studentessa di Biancavilla riceverà un contributo economico di 18mila euro per tre anni, oltre al supporto personalizzato di una mentor Amazon: una figura femminile del mondo tech pronta ad accompagnarla lungo il cammino accademico e professionale.

Dal 2018 ad oggi, il programma ha sostenuto 33 giovani donne in Italia, aiutandole a costruire un percorso professionale nell’ambito digitale. Grazie alla combinazione di supporto economico e mentoring, molte delle ex vincitrici hanno fatto il loro ingresso nel mondo professionale o sono impegnate in programmi internazionali di specializzazione.

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Giovanna Furnari, la mamma-pasticciera premiata per la sua crostata sostenibile

La sua ricetta sulla storica rivista “La Cucina Italiana”, per lei i complimenti degli chef più prestigiosi

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Un riconoscimento nazionale che porta il nome di Biancavilla sotto i riflettori dell’alta cucina italiana. Giovanna Furnari, appassionata di cucina e pasticceria, ha ottenuto un importante premio grazie a una sua ricetta selezionata tra le dieci vincitrici di un contest promosso dalla storica rivista La Cucina Italiana.

La premiazione è avvenuta a Palazzo Serbelloni, a Milano, nel corso della Charity Dinner “Tavola Rasa”, organizzata in collaborazione con Unicef. Una serata dedicata alla solidarietà, al rispetto per il cibo e alla lotta contro lo spreco alimentare. Proprio su questi valori si fonda la ricetta premiata di Giovanna Furnari: la “Crostata Banana Giò”, che ha ricevuto il premio speciale di Illycaffè.

Un dolce nato da un’idea tanto semplice quanto originale: l’utilizzo di banane molto mature e persino delle bucce, lavorate e trasformate in un ingrediente nuovo, capace di dare carattere e personalità al dessert. Un approccio sostenibile che ha convinto la giuria e che dimostra come anche da un ingrediente umile possa nascere un prodotto di alta pasticceria.

Il riconoscimento arriva in un momento simbolico per la cucina italiana, oggi patrimonio immateriale dell’Unesco. «Vedere premiata una ricetta per la sua sensibilità verso il cibo mi riempie d’orgoglio – sottolinea Giovanna – dimostra che l’eccellenza può nascere anche dal recupero consapevole e dalla cura verso ogni ingrediente». Un messaggio forte, che unisce etica, creatività e rispetto.

La ricetta della sua crostata è stata pubblicata in copertina sul numero di novembre de La Cucina Italiana ed è disponibile anche sul blog personale dell’autrice, “I pastrocchi di Giò”. Un traguardo che, come lei stessa evidenzia, «è un incoraggiamento a continuare questo percorso con ancora più amore e dedizione».

Per Giovanna Furnari è stato anche «un onore immenso rappresentare la creatività del nostro territorio in un contesto così prestigioso». E poi, l’incontro con Antonella Clerici, «che con il suo quotidiano racconto della cucina – dice – è stata per me fonte di grande ispirazione e supporto nei momenti difficili». Significativi gli incontri con i big nazionali della cucina e della pasticceria: Iginio Massari, Massimo Bottura, Antonio Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli, Alessandro Borghese…

Ispirazione etnea nelle ricette di Giovanna

«Sono mamma per vocazione e pasticciera per passione – racconta Giovanna Furnari – amo creare dolci semplici e genuini per la mia famiglia e per i miei amici, trasformando ogni occasione in un momento speciale». Un legame profondo con la cucina che affonda le radici personale e familiare.

Dopo diversi anni trascorsi in Lombardia, Giovanna ha scelto di tornare nella sua Sicilia, stabilendosi a Biancavilla. «Qui, alle pendici dell’Etna, le tradizioni, i profumi e i sapori della mia infanzia – spiega – risvegliano ricordi dolci e nostalgici e mi ispirano ogni giorno nella mia cucina». Un ritorno alle origini che si riflette anche nelle sue creazioni, capaci di coniugare memoria e innovazione.

La passione per la pasticceria è un’eredità familiare: «È stata mia mamma a introdurmi in questo meraviglioso mondo di farine, zuccheri e creatività. Col tempo ho coltivato questa passione preparando merende e dolci per le mie figlie, cercando di rendere attuali le ricette tradizionali».

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Raffaele Furnari a “Caduta libera”: un biancavillese al game show di Canale 5

L’ingegnere 36enne, appassionato di viaggi di avventura, nel progrmma condotto da Max Giusti

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Raffaele Furnari, ingegnere civile, 36enne di Biancavilla, ha partecipato a “Caduta Libera”, il game show di Canale 5, condotto da Max Giusti e affiancato da Isobel Kinnear, ex ballerina di “Amici”. Come da tradizione, il campione in carica si posiziona al centro della pedana e sfida gli altri concorrenti. Ognuno è collocato sopra una botola pronta ad aprirsi alla prima risposta sbagliata. Chi riesce a prevalere partecipa al gioco finale “Sei Vincente”, dove è in palio il montepremi.

Raffaele è stato il primo a sfidare il campione Enrico Villanova, al suo diciannovesimo giorno consecutivo di permanenza. Durante la manche musicale “Parole Parole”, il concorrente biancavillese è stato più veloce del campione. Ha indovinato per primo il titolo della canzone misteriosa, guadagnando così una vita extra. Nel prosieguo della sfida, però, non è riuscito a superare il rivale nel numero di definizioni indovinate. È stato così eliminato con la caratteristica – e scenografica – caduta nella temuta botola.

Nel momento della presentazione, Raffaele ha ricordato con orgoglio le sue origini biancavillesi. Ha parlato della sua passione per i viaggi d’avventura, che documenta sul suo profilo social raffa_travel_. Il racconto della sua esperienza immersiva nella foresta amazzonica, dove ha trascorso le notti in amaca tra animali esotici e suoni notturni, ha incuriosito Max Giusti, che con la sua consueta ironia ha divertito il pubblico.

Per accedere come concorrente, Raffaele ha dovuto superare un articolato processo di selezione: prima un test scritto di 60 domande in 15 minuti su attualità e cultura generale, poi una prova orale che simulava la dinamica reale del gioco.

Ma è pericoloso cadere nella botola? Raffaele ha spiegato che, prima della messa in onda, degli stuntman mostrano ai concorrenti la posizione corretta da assumere per evitare infortuni. Nulla è lasciato al caso: ciò che si vede in televisione è solo una parte di un’organizzazione meticolosa e ben strutturata. Per Raffaele l’esperienza a “Caduta Libera” si è conclusa – almeno per ora – ma non è escluso che possa essere richiamato nelle prossime puntate per tentare nuovamente la fortuna.

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