Cronaca
Ritrovo di mafiosi e altri pregiudicati: sigilli per 7 giorni ad un chiosco-bar
Disposizione del questore di Catania eseguita a Biancavilla dagli agenti del Commissariato di Adrano
La Polizia di Stato ha sospeso temporaneamente l’attività di un chiosco-bar di Biancavilla ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati, così come è emerso dai diversi controlli finalizzati a verificare il rispetto delle norme in materia di legislazione della pubblica sicurezza.
È un provvedimento emesso dal Questore di Catania ed eseguito dai poliziotti del Commissariato di Adrano, secondo quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Dalle numerose verifiche effettuate in un significativo arco temporale, i poliziotti hanno constatato l’assidua presenza di clienti con precedenti sia penali che di polizia.
In particolare, i poliziotti hanno effettuato i riscontri nelle banche dati in uso alle forze di Polizia, rilevando come il chiosco, in una zona particolarmente frequentata, fosse diventato luogo di ritrovo di pregiudicati. Soggetti con alle spalle reati per associazione di stampo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, atti contro la persona e il patrimonio.
La presenza di questi clienti non è risultata sporadica. I riscontri riguardano molteplici accertamenti, al punto da rappresentare un rischio concreto per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sulla base delle evidenze, disposta quindi la temporanea sospensione dell’esercizio e l’apposizione dei sigilli, con la contestuale chiusura per 7 giorni.
«La disposizione normativa – si legge in un comunicato della polizia – costituisce una garanzia per tutte le attività economiche che rispettano le regole ed esercita anche una funzione con effetti dissuasivi nei confronti di quei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, vengono avvertiti che la loro presenza in questi luoghi è oggetto di attenzione da parte delle autorità».
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Cronaca
Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne
Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia
I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.
Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.
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Cronaca
Torna dalla vacanza e alcune ore dopo trova l’auto forzata: spariti i bagagli
Disavventura a Catania per una 79enne di Biancavilla: «Impotenza e rabbia per un atto ignobile»
Era rientrata a Catania da una vacanza a Scoglitti e aveva lasciato l’auto parcheggiata sulle strisce blu. Al ritorno, alcune ore dopo, ha trovato la vettura danneggiata e con diversi effetti personali spariti dall’abitacolo. È la disavventura di una biancavillese di 79 anni, proprietaria di una Peugeot 2008, vittima di furto in via Sant’Angelo Fulci, a Catania. Nell’immediato, i rilievi li ha compiuti la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri della stazione di Biancavilla.
Lo specchietto del lato passeggero è stato trovato in frantumi. Accanto alla ruota anteriore, un masso che si presume sia stato utilizzato per rompere il vetro. I ladri sono riusciti a portare via diversi effetti personali, tra cui una valigia-trolley, un borsone e una cassa/amplificatore. Il danno complessivo è stimato alcune migliaia di euro. «Ma al di là dell’aspetto economico – dice la donna – c’è il senso di impotenza e la rabbia per un atto ignobile».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della Polizia di Stato e, successivamente, anche la Sezione Scientifica, che ha effettuato i rilievi sul veicolo e nell’area interessata. Individuate impronte e anche una macchia di sangue che potrebbe appartenere alla persona che ha commesso il furto, rimasta forse ferita durante la rottura del vetro o nel tentativo di aprire la portiera dall’interno. Nella denuncia, la vittima richiama la presenza, nella zona, di diversi impianti di videosorveglianza e chiede che vengano acquisite le relative immagini, nel tentativo di seguire le tracce dei balordi.
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