Biancavilla siamo noi
«Ufficio Postale, lo sportello bancomat è spesso fuori servizio: intollerabile»
Ripetuti disagi per gli utenti che hanno necessità di utilizzare gli Atm per il prelievo di contante
Assolutamente disdicevole ed intollerabile è il disservizio degli sportelli ATM dell’ufficio postale di Biancavilla. Su un territorio di circa ventitremila abitanti gli unici due sportelli ATM, siti in Via Benedetto Croce 38, sono spesso fuori servizio, non permettendo il prelievo di contante.
La situazione è ormai divenuta insostenibile, protraendosi da mesi, considerando che gli sportelli funzionano a singhiozzo e senza continuità, generando il comprensibile nervosismo degli utenti, costretti a recarsi più volte all’ufficio postale per poter eseguire un prelievo di denaro contante.
Interruzione di pubblico servizio?
A questo punto ci si chiede se l’ormai notorio e perdurante disservizio debba dar luogo al dovuto accertamento delle corrispondenti responsabilità in capo a Poste S.p.A. presso le competenti autorità, per la possibile configurazione del reato di interruzione di pubblico servizio, e se sia legittimo avanzare in massa delle richieste di rimborso spese, per la necessità di recarsi presso altri sportelli siti sul territorio circostante, nonché il diritto al rimborso delle spese fisse di gestione, sostenute dai titolari della carta bancomat in relazione ai rapporti creditizi, a diverso titolo intercorrenti con Poste S.p.A.
A questo riguardo è comunque utile, attraverso il portale di Poste, preliminarmente segnalare il disservizio, mediante un formale reclamo, perché l’istituto postale provveda a cessare tale condotta. C’è da giurare che molti opteranno comunque per il recesso dai contratti di conto corrente.
ANNALISA GRECO
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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