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Lo “sparo” di San Placido cancellato: il popolo web si divide e sentenzia

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Contrari o favorevoli, per il sì o per il no, indignati, soddisfatti, disfattisti o arrabbiati. È vario il popolo web che sta riempiendo le bacheche di Facebook animando e “dibattendo” e sentenziando sulla decisione dell’amministrazione comunale di Biancavilla di abolire lo “sparo” di San Placido per ragioni di contenimento di costi e di prevedere, comunque, il concerto di Deborah Iurato il 5 ottobre.

Il link sul relativo articolo pubblicato da Biancavilla Oggi è stato condiviso e commentato da decine e decine di utenti. Eccone qui una piccola rassegna.

Devastazioni e orrori grammaticali a parte, una discussione accesa e sentita. A tratti pure divertente, grazie ad una “ironia dialettale” che rimargina il dissenso.


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Abolito lo “sparo” di San Placido: 60mila euro per una festa “low cost”


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I tradizionali “regali dei morti” agli ospiti del Cenacolo di Biancavilla

Iniziativa a sorpresa dell’equipe multidisciplinare e della direzione della comunità terapeutica assistita

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Il giorno della ricorrenza dei defunti, tutti gli ospiti della comunità terapeutica assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, a sorpresa, sono stati omaggiati di doni e dolciumi vari, tipici della nostra terra.

Questa iniziativa si inquadra complessivamente nelle attività programmate. Lo scopo è far vivere momenti di serenità e gioia agli assistiti in questo periodo di particolare difficoltà dovute alla pandemia in atto.

I pazienti, sbigottiti ed emozionati, hanno gradito tantissimo questo gesto simbolico. Ma tanto significativo e per loro inaspettato, offerto dalla direzione e programmato dalla equipe multidisciplinare della struttura.

Tutti, a proprio modo, hanno manifestato la gratitudine. Oltre al momento bello di condivisione, sono emersi ricordi d’infanzia collegati ai tanti familiari scomparsi, in modo particolare ai nonni.

Le emozioni espresse, i sorrisi manifestati hanno riempito di gioia anche gli operatori. Con amore hanno distribuito i doni ai pazienti, che si trovano a seguire un percorso terapeutico riabilitativo.

Il gesto non rimarrà isolato, bensì sarà inquadrato in una discussione e un confronto tra le figure professionali operanti nella struttura e gli utenti per favorire un percorso individuale e di gruppo per stimolare quei processi di elaborazione dei vissuti e programmare percorsi individualizzati che diano dignità e salute alla vita degli assistiti.

La Comunità Cenacolo Cristo Re si conferma con questi gesti, che possono apparire semplici, attenta a rinnovare le tradizioni nostrane ma soprattutto interessata alla qualità della vita dei propri ospiti.

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