Cronaca
Pretende 1000 euro da un negoziante: arrestato per tentata estorsione
Episodio a Biancavilla, finito ai domiciliari un licodiese per la richiesta di somme non dovute
È entrato in un esercizio commerciale di viale Cristoforo Colombo, a Biancavilla, pretendendo 1000 euro dal titolare. Quest’ultimo ha chiamato il 112. Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di Paternò. I militari hanno arrestato l’uomo, un 34enne residente a Santa Maria di Licodia per tentata estorsione.
La vittima, un 53enne, ha riferito agli operatori della Centrale Operativa che l’estortore esigeva 1000 euro in contanti. Somma richiesta a titolo di risarcimento per un incidente stradale avvenuto nel giugno 2024. Eppure, l relative pratiche assicurative risultavano già regolarmente chiuse. Vista la pretestuosa richiesta, accompagnata anche da minacce, il negoziante ha chiesto aiuto consentendo, così, ad una pattuglia della Sezione Operativa di raggiungerlo in pochi minuti.
Gli investigatori si sono perciò messi all’opera per ricostruire l’accaduto, accertando che, poche ore prima, la stessa pretesa era stata avanzata dall’uomo anche nei confronti della sorella del commerciante, una 55enne residente sempre a Biancavilla. In entrambi i casi, il 34enne, con atteggiamento minaccioso, avrebbe insistito nel richiedere somme di denaro non dovute.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, dunque, l’uomo è stato arrestato e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
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Cronaca
La polizia e i cani anti-droga Ares e Maya scovano spacciatore di 21 anni
Il giovane è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico
La Polizia di Stato ha arrestato un 21enne di Biancavilla, in quanto all’interno della sua abitazione, in una contrada di Paternò, sono state trovate diverse dosi di crack ed alcune infiorescenze di marijuana. La perquisizione della casa è stata effettuata dagli agenti del Commissariato con i colleghi della squadra cinofili della Questura di Catania.
Il 21enne, già noto per i suoi precedenti specifici in materia di stupefacenti, aveva allestito una base logistica per lo spaccio nell’abitazione rurale, con terreni incolti nelle immediate vicinanze.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno effettuato un monitoraggio puntuale dell’area in modo da impedire le possibili vie di fuga. L’arrivo degli agenti ha colto di sorpresa il giovane che stava ancora riposando. Una volta aperte le porte dell’abitazione, lo stesso ha consegnato spontaneamente un astuccio portasigarette che aveva nascosto nel terreno vicino. All’interno del pacchetto sono state trovate 15 dosi di crack di 4,7 grammi.
I cani “Ares” e “Maya” della squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno fiutato ulteriore droga, in un altro terreno. Dopo le ricerche dei cani, i poliziotti hanno recuperato un’infiorescenza di marijuana.
Ultimate le attività di polizia giudiziaria, il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spacci e condotto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito per direttissima, davanti al Gip. Il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
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Cronaca
Ha un malore e muore in strada, mentre va alla festa per M. Ss. dell’Elemosina
In via Giulio Verne nulla da fare per una donna di 72 anni, nonostante i tentativi di rianimarla
Stava percorrendo a piedi via Giulio Verne, quando ha accusato un malore e si è accasciata a terra. Per una donna di 72 anni non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, la donna si stava probabilmente recando in piazza Collegiata per partecipare alla celebrazione per la Madonna dell’Elemosina, presieduta dall’arcivescovo di Catania, Luigi Renna.
Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme, facendo scattare i soccorsi. Il primo ad intervenire è stato un medico in pensione, che ha cominciato a fare un massaggio cardiaco. Poi anche i carabinieri hanno continuato le manovre di soccorso, in attesa degli operatori del 118. I tentativi di rianimazione, proseguiti un medico del servizio di emergenza, si sono protratti per quasi un’ora.
In via Giulio Verne sono intervenuti i carabinieri della stazione di Adrano, poi quelli di Biancavilla, assieme agli agenti della Polizia locale: tutti impegnati adesso negli accertamenti e nella gestione della viabilità. La salma, su disposizione del magistrato di turno, è stata già affidata ai familiari.
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