Istituzioni
Dal Comune di Biancavilla una delibera a tutela del marchio “Made in Italy”
La giunta Bonanno a fianco della Coldiretti per chiedere la modifica del regolamento doganale europeo
È un passo a tutela degli agricoltori e della qualità dei prodotti che nascono dal nostro territorio. L’amministrazione dl sindaco Antonio Bonanno ha approvato una delibera in piena sintonia con la proposta di Coldiretti, per chiedere a gran voce una modifica al regolamento doganale europeo.
«Noi – spiega il sindaco Bonanno – vogliamo che il marchio “Made in Italy” sia riservato solo a ciò che nasce davvero dai nostri campi, dalla nostra terra e dal lavoro delle nostre mani. È una questione di giustizia, di trasparenza e di tutela del sacrificio di tante famiglie agricole, spesso soffocate da concorrenza sleale e trucchetti normativi».
Attualmente, secondo una norma europea (l’articolo 60 del Codice Doganale), basta che l’ultima lavorazione di un prodotto agricolo avvenga in Italia per potergli appiccicare l’etichetta “Made in Italy”. Questo significa che arance, pomodori o olive coltivate in altri continenti, se trasformate qui, possono essere spacciate per italiane. Una vera beffa per i nostri produttori che si impegnano ogni giorno per garantire autenticità, sicurezza e tradizione.
«Il nostro impegno – conclude il primo cittadino – ora si sposta su più fronti: ci attiveremo con l’ANCI, coinvolgeremo i parlamentari europei della nostra circoscrizione e solleciteremo il Presidente della Regione perché porti questa battaglia nella Conferenza Stato-Regioni. Biancavilla è dalla parte dei nostri agricoltori».
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Istituzioni
Scuole chiuse anche giovedì e venerdì, danni al municipio e a Villa delle Favare
Escluse dall’ordinanza l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”, che tornano in attività
La chiusura delle scuole e la sospensione delle attività didattiche degli istituti di Biancavilla sono prorogate anche per le giornate di giovedì e venerdì. È fatta eccezione per l’asilo nido “Domenico Savio” e lo spazio gioco “Sacro Cuore”.
La decisione, esaurito il ciclone “Harry”, si è resa necessaria perché i controlli sulle strutture e le aree circostanti non sono ancora stati ultimati. È indispensabile un supplemento di verifica e alcuni interventi di manutenzione immediata, come la rimozione di alberi caduti nella zona di Cicalisi e interventi di manutenzione.
Personale del Comune è ancora al lavoro per la ricognizione e il censimento completo dei danni. Nelle strutture pubbliche, in particolare a Villa delle Favare, e nel palazzo comunale, i danni sono considerevoli. Una prima stima, relativa ai soli edifici comunali, è di 500mila euro. Una relazione dettagliata verrà inviata alla Protezione Civile Regionale.
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Istituzioni
Il sindaco Bonanno: «Danni enormi, ma il sistema salva-vite ha funzionato»
«La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola»
«Il mio personale plauso e quello della mia Amministrazione va alla Protezione Civile regionale, alle Prefetture e ai sindaci. Grazie al loro coordinamento, le realtà territoriali, Biancavilla compresa, hanno affrontato con decisione e unità i lunghissimi due giorni di allerta massima».
Lo dichiara il sindaco Antonio Bonanno, alle prese con la conta dei danni lasciati dal ciclone “Harry” anche a Biancavilla. «L’ammontare è enorme», dice il primo cittadino. E non ci sono solo le devastazioni delle zone costiere.
«Sono le campagne – sottolinea Bonanno – a gridare aiuto: interi raccolti distrutti, aziende agricole messe in ginocchio da questo ciclone devastante. Tocca ora ai governi regionale e nazionale fare la propria parte, senza indugio. Serve una risposta immediata, chiara e tangibile per gli agricoltori e per tutte quelle città che vivono di turismo balneare e oggi si ritrovano con le infrastrutture in frantumi. La nostra comunità ha dimostrato grande resilienza e non può essere lasciata sola».
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