Fuori città
Alessio Leotta e Pilar Castiglia a scuola per gestire (e comprendere) la rabbia
Due professionisti di Biancavilla – lui psicologo, lei avvocata – tra gli alunni di San Giovanni La Punta
Un incontro con un obiettivo chiaro: trasformare la rabbia da spinta distruttiva a energia capace di generare cambiamento. L’evento, intitolato “SOS Rabbia: quando il conflitto diventa motore di cambiamento”, si è tenuto nell’auditorium dell’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta. Gli studenti degli ultimi anni chiamati a riflettere su temi profondi come il disagio emotivo, la pressione sociale e il senso di isolamento che spesso caratterizzano la loro generazione e che può sfociare nella rabbia.
A fare da filo conduttore all’iniziativa anche il sottotitolo “La distruzione è la via per la trasformazione”, una frase tratta dal libro “Mangia, prega, ama” di Jennifer Salt e successivamente ripresa come sottotitolo del volume “Amore è gioia” di Pilar Castiglia, edito da Nero su Bianco Edizioni.
Un momento particolarmente significativo ha segnato l’apertura dell’incontro: la visione di un video dedicato alla storia di una gattina, Elettra. L’animale, dopo essere stato soccorso e curato da alcuni volontari, non è sopravvissuto alle gravi violenze subite da parte di alcuni ragazzi che avevano “pensato bene” di usarla orridamente come fosse un pallone da calcio. La scelta di iniziare con questo racconto non è stata casuale, ma ha voluto lanciare un messaggio preciso: la violenza non cambia natura a seconda della vittima. Che colpisca persone o animali, resta un atto grave che nasce dalla stessa mancanza di empatia e responsabilità.
Giovani, tra aspettative e influenze
Il primo intervento è stato quello della dirigente scolastica, Elena Anna Giuffrida, che ha sottolineato l’importanza della scuola come spazio di ascolto e protezione mettendo in evidenza anche l’importanza delle sanzioni che in alcuni casi devono essere impartite nei confronti di chi non rispetta le regole.
A guidare il dibattito è stata la docente Melania Impallomeni, promotrice dell’iniziativa insieme alla collega Valeria Barbagallo. Durante il suo intervento ha messo in luce le difficoltà della generazione attuale, spesso schiacciata dalle aspettative sociali e dall’influenza dei social network. Ha ribadito con forza un messaggio fondamentale: chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma un atto di coraggio. Solo attraverso il dialogo, ha spiegato, è possibile superare l’isolamento e costruire relazioni basate sulla fiducia.
Significativo l’intervento dello scrittore Marco Daniele Caruso, autore di “Chissà se piange ancora”. Cresciuto a Librino, ha raccontato come la sua esperienza personale abbia dato vita a un’opera profondamente introspettiva. Presente anche un imprenditore catanese, anch’egli cresciuto nel quartiere di Librino, che ha raccontato la sua storia di riscatto.
Leotta-Castiglia in dialogo con gli studenti
È poi intervenuto Alessio Leotta, psicologo e psicoterapeuta biancavillese, che ha proposto un approccio diverso: più che gestire la rabbia, è necessario comprenderla. Ha spiegato che interrogarsi sulle proprie emozioni è un passaggio fondamentale per conoscerle davvero e non esserne sopraffatti. Pur riconoscendo l’utilità degli strumenti online, ha evidenziato come il supporto di famiglia, scuola e professionisti resti indispensabile. Di particolare impatto è stato il riferimento al film “Inside out” utilizzato dal dott. Leotta per parlare delle emozioni e carpire l’attenzione degli studenti i quali rispondevano in coro con entusiasmo e anche con qualche sorriso alle domande del professionista.
Sul piano legale e sociale, l’avvocata Pilar Castiglia, presidente dell’associazione “Calypso”, giornalista pubblicista, ha invitato gli studenti a non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie. Ha sottolineato l’importanza di denunciare e di intervenire quando si assiste a situazioni problematiche, ricordando che il rispetto delle regole e dei diritti è alla base di una società civile e di uno Stato di diritto.
L’incontro si è concluso con l’intervento di tanti studenti i quali hanno rivolto domande ai due professionisti biancavillesi – entrambi collaboratori di Biancavilla Oggi – avviando così un dialogo aperto tra studenti ed esperti. Un confronto reale, che ha fortificato il messaggio centrale della giornata: la rabbia non è un nemico da controllare, ma un segnale da comprendere e da abbracciare. Se ignorata può trasformarsi in violenza, ma se condivisa può diventare un mezzo per cambiare.
In questa fase di confronto, il dott. Alessio Leotta e l’avvocata Pilar Castiglia — laureata anche in psicologia — hanno dialogato con gli studenti “in tandem”, rispondendo insieme alle loro domande. Questo intervento “a due voci”, anche connotato da qualche risata, ha favorito la creazione di un clima confidenziale e di fiducia, permettendo ai ragazzi di aprirsi con maggiore sincerità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori città
Lo “Slalom Città di Ucria” conquistato dal pilota biancavillese Silvio Fiore
Miglior punteggio assoluto 157,36: un’altra affermazione importante nella stagione 2026
Silvio Fiore torna sul gradino più alto del podio a Ucria, nel Messinese. Il pilota di Biancavilla ha conquistato la vittoria nella quinta edizione dello «Slalom Città di Ucria», imponendosi al termine delle tre manche della gara organizzata dall’Asd Ucria Racing.
Fiore, al volante della sua Radical SR4 1150, ha chiuso la competizione con il miglior punteggio assoluto di 157,36. Decisiva la seconda manche, nella quale il pilota biancavillese ha fatto segnare il tempo di 2’37”36, senza penalità, risultato che gli ha consentito di precedere tutti gli avversari.
Alle sue spalle si è classificato il catanese Gabriele Di Bartolo, su Gloria B5, con 160,90 punti. Terzo posto per il messinese Giovanni Greco, al volante di una Radical SR4 1600, con 164,55 punti.
Per Fiore si tratta di un’altra affermazione importante nella stagione 2026. Il pilota etneo aveva già conquistato lo Slalom Città di Raccuja lo scorso luglio, firmando in quell’occasione il secondo successo consecutivo nella competizione dei Nebrodi.
A Ucria, dunque, arriva un nuovo sigillo per il pilota di Biancavilla, che conferma il proprio momento positivo nelle competizioni tra i birilli. La gara era valida per il Trofeo d’Italia Sud, il Campionato Siciliano Slalom, il Campionato Sociale AC Messina e il Trofeo dei Nebrodi, oltre ad assegnare il Memorial Vincenzo Belladonna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori città
Altra tappa World Marathon Majors: Giuseppe Motta conquista pure Sydney
Nuovo traguardo internazionale per l’atleta biancavillese dopo Berlino, Londra, New York e Chicago
Questa è la Biancavilla che ci piace
Giuseppe Motta ha completato anche la Sydney Marathon, aggiungendo un’altra prestigiosa prova internazionale al proprio percorso da maratoneta. L’atleta biancavillese ha partecipato alla competizione disputata in Australia, chiudendo la gara con il tempo di 3 ore, 48 minuti e 38 secondi.
Sydney è una delle World Marathon Majors, il circuito internazionale che riunisce le principali maratone del mondo. Nato con sei grandi appuntamenti – Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York – il circuito si è successivamente ampliato con l’ingresso di Sydney e, nel 2026, di Cape Town, arrivando complessivamente a otto Major.
Queste competizioni non costituiscono le tappe di un’unica gara, ma sono maratone indipendenti, organizzate ogni anno in città e Paesi differenti. Per i maratoneti rappresentano una sorta di percorso internazionale da completare nel corso della propria carriera: “collezionare” le Major significa infatti riuscire a partecipare e portare a termine il maggior numero possibile delle otto gare del circuito.
Giuseppe Motta è arrivato a quota cinque. Prima di Sydney aveva già concluso positivamente le maratone di Berlino, Londra, New York e Chicago. Con la gara australiana ha aggiunto la quinta competizione del circuito al proprio palmarès.
Il percorso delle World Marathon Majors è particolarmente seguito dagli appassionati anche perché esiste uno specifico riconoscimento legato alle sei Major originarie. Gli atleti che completano Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York ottengono la Six Star Medal. L’ingresso di Sydney e Cape Town ha successivamente ampliato il circuito, aprendo di fatto una nuova sfida per i maratoneti interessati a completare tutte le Major oggi riconosciute.
Motta fa parte della squadra “Etna Sport Outdoor” di Adrano e nella vita professionale è un militare della Guardia di finanza. Nel nostro comprensorio si conferma l’unico atleta ad aver completato cinque di queste prestigiose maratone internazionali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Chiesa2 settimane agoIl vescovo Renna s’infuria con il sindaco Bonanno e nega la benedizione papale
-
Chiesa2 settimane agoRenna si scusa per i toni con sindaco e clero, ma ribadisce le regole liturgiche
-
Chiesa2 settimane agoRenna vs Bonanno, Avvenire: «No abusi liturgici, una lezione per clero e fedeli»
-
Chiesa2 settimane agoEcco il testo delle lettere di Renna: «La messa non è il “contenitore” di tutto»



