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Allerta meteo, il sindaco Bonanno ordina la chiusura di tutte le scuole
Ciclone mediterraneo “Harry”, in via precauzionale attivato il Centro Operativo Comunale
A seguito dell’avviso di condizioni meteorologiche avverse diramato dalla Protezione Civile Regionale, anche a Biancavilla, lunedì 19 gennaio, tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e paritarie, resteranno chiuse.
La decisione, presa con ordinanza del sindaco Antonio Bonanno, in via precauzionale e in coordinamento con le autorità competenti, ha l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per gli studenti, il personale scolastico e le famiglie, evitando spostamenti in condizioni potenzialmente pericolose.
«Si invita la cittadinanza – si legge in una nota del Comune – a seguire le indicazioni delle autorità di protezione civile, a limitare gli spostamenti non indispensabili e a consultare i canali ufficiali del Comune per ulteriori aggiornamenti».
L’Amministrazione Comunale ha attivato il C.O.C. e le misure previste dal sistema di protezione civile. Allertate tutte le strutture comunali competenti e le associazioni di volontariato per ricognizioni sul territorio.
AGGIORNAMENTO
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Agricoltori disperati: «L’80% dei frutti pendenti spazzato via dal ciclone Harry»
A distanza di pochi giorni dalla furia del vento e della pioggia emergono ingenti danni nelle campagne
«Le campagne sono il cuore pulsante del territorio, ma dopo il forte maltempo, i raccolti sono compromessi, in particolare gli agrumi: interi alberi svuotati dei loro frutti, caduti a terra sotto la furia del vento e della pioggia incessante».
A parlare è Carmelo, biancavillese, titolare di un’azienda agricola familiare. A distanza di pochi giorni, i danni provocati dal ciclone “Harry” si rendono ancora più evidenti. Le violente raffiche di vento hanno danneggiato i frutti pendenti fino all’80% del raccolto, considerando che si era in fase di piena maturazione. Una devastazione che fa sentire il suo peso sull’economia agricola locale.
«È venuto giù tutto. Alberi con rami spezzati. Rischio di funghi e malattie per le piante. E adesso la campagna è completamente inzuppata d’acqua. Non si può entrare, non si può lavorare. Così resterà impraticabile ancora per giorni», dice Antonio, figlio di Carmelo, con la voce carica di amarezza. In alcuni casi, i proprietari non riescono nemmeno a raggiungere i propri fondi: strade sterrate e poderi trasformati in pozzanghere di fango, accessi interrotti, disagi.
«Il vento e l’acqua – parla Salvatore, un altro proprietario agricolo di Biancavilla – hanno distrutto tutto: canalette, impianti, coperture. È come se qualcuno avesse cancellato anni di sacrifici in un giorno». Poi la domanda, sospesa e piena di sconforto: «Chissà quanto ci vorrà per riparare tutto questo».
Domande che restano senza risposta, mentre l’attenzione mediatica si spegne e le telecamere si allontanano. Ma a Biancavilla e nei paesi dell’entroterra etneo l’emergenza è tutt’altro che finita. I danni sono reali, profondi, e colpiscono famiglie, lavoratori, un intero tessuto produttivo già messo a dura prova.
Il ciclone Harry non ha lasciato solo macerie visibili, ma ha scavato solchi nell’economia e nell’anima di un territorio che chiede di non essere dimenticato. Perché anche lontano dalle coste, anche dove le onde non si vedono, la tempesta è arrivata. E ha fatto molto male.
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Istituzioni
Pioggia e raffiche di vento, il sindaco chiude le scuole per il terzo giorno
«Misura necessaria per consentire ai nostri tecnici di completare in sicurezza la verifica dei danni»
Ancora una ordinanza, firmata dal sindaco Antonio Bonanno, dispone le chiusura di tutte le scuole di Biancavilla anche per la giornata di mercoledì 21 gennaio.
«Questa misura si rende necessaria – spiega il primo cittadino – per consentire ai nostri tecnici di completare in sicurezza la verifica approfondita di tutti gli edifici scolastici e degli altri danni provocati dall’evento atmosferico in atto».
«La ricognizione – prosegue Bonanno – è un passaggio indispensabile per garantire che i nostri ragazzi e tutto il personale scolastico possano rientrare negli ambienti didattici in condizioni di massima sicurezza, una volta accertata l’assenza di criticità».
Il ciclone “Harry” non si arresta. Non si segnalano danni di rilevo a Biancavilla, per fortuna. Di fronte al plesso elementare “San Giovanni Bosco”, le forti raffiche di vento hanno abbattuto un albero di pino. Piegato e caduto a terra a causa della forze impietuosa.
Il maltempo ha anche provocato un’interruzione di energia elettrica, mettendo fuori servizio due pozzi della sorgente Picardo, importanti per l’approvvigionamento idrico della città. Il primo cittadino ha sollecitato Enel per il ripristino urgente dell’energia elettrica.
«Restiamo in continuo contatto con la Protezione Civile e tutti gli enti competenti per monitorare la situazione. Invito tutta la cittadinanza a mantenere alta l’attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità». È il messaggio del sindaco Bonanno.
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