Biancavilla siamo noi
Incivili senza limiti: un water buttato sotto le immagini di Sant’Antonio e Santa Rita
Segnalazione alla redazione di “Biancavilla Oggi” da via Scarvaglieri, stradina che si immette in via Inessa
Un angolo del centro storico che si presenta così. La foto la vedete: parla da sé. E ci dice tanto sull’inciviltà senza limiti di certi individui senza regole né senso della comunità. Lo scatto, inviatoci da una lettrice di Biancavilla Oggi, è stato fatto in via Scarvaglieri, viuzza che, dal largo dei Vespri, affianca la chiesa di Sant’Antonio e poi si immette in via Inessa.
Qualcuno ha lasciato un water proprio in quell’angolo. «È lì da diverse settimane», viene specificato. Ma a guardare l’immagine salta subito agli occhi come quel sanitario si trovi sotto la bacheca per l’affissione degli avvisi di pertinenza della chiesa e che contiene due locandine raffiguranti Sant’Antonio e Santa Rita.
A volere trovare una “spiegazione”, probabile che qualcuno abbia messo quel wc in quel punto per disfarsene, pensando che gli operatori ecologici lo avrebbero ritirato. Ma si tratta di un rifiuto che non è previsto raccoglierlo con il servizio porta a porta.
Grazie ad una recente convenzione con le discariche autorizzate, però, è possibile – fanno sapere dal Comune – conferirlo all’isola ecologica di via della Montagna, in piena attività e con il vantaggio di ottenere degli sgravi in bolletta per coloro che consegnano lì i rifiuti. In un solo mese, non a caso, si sono registrate 900 conferimenti da parte di utenti biancavillesi. Bastano poche regole di buon senso. Eppure, c’è chi se ne infischia, al punto da lasciare un water accanto ad una chiesa.
AGGIORNAMENTO
(29.8.2025) Via Scarvaglieri, rimosso il wc abbandonato da settimane a ridosso del muro della chiesa di Sant’Antonio, a meno di 24 ore dalla segnalazione su Biancavilla Oggi. Peccato però che già in serata nello stesso angolo siano stati accumulati altri tipi di rifiuti, ben più ingombranti.

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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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