Biancavilla siamo noi
Uno scatto dal cimitero di Biancavilla: rifiuti e tombe, un muro sottile in mezzo
Una nostra lettrice: «La visuale offre un’evidente “stonatura”, eppure basterebbe un po’ di buonsenso»
Uno scatto fotografico che parla da sé. Una vista al di sopra del muro che separa l’isola ecologica dal cimitero nuovo di Biancavilla. Di qua lo scarrabile pieno di rifiuti, di là la serie di tombe e lapidi.
Non è soltanto una visuale con una evidente “stonatura” (è quel che si vede dal primo piano dell’area di pertinenza dell’Arciconfraternita del Sacramento). È anche una questione, spesso, di cattivi odori che pervadono i luoghi di sepoltura, sia nella parte “nuova” che in quella dei loculi confraternali.
È così: il cimitero confina con l’isola ecologica. «Lo sappiamo che le due aree sono attigue, ma – osserva una nostra lettrice, reduce da una visita al cimitero – si possono osservare delle accortezze, nel rispetto del luogo. Per esempio, mi chiedo per quale motivo si debbano sostare questi cassoni pieni di rifiuti a ridosso del muro del cimitero. Una separazione sottile che, di fatto, non evita né una vista poco decorosa né blocca i cattivi odori che, soprattutto in giornate di vento, arrivano fin dentro il cimitero. A volte basta poco. Ma perché l’attenzione per le piccole cose, a Biancavilla sembra qualcosa di gigantesco? Qui non servono finanziamenti, ma buonsenso». Un interrogativo e considerazioni che rigiriamo ad amministratori e funzionari del Comune.
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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