Biancavilla siamo noi
«Urta l’auto, ma il conducente (senza assicurazione né revisione) fugge via»
Un lettore racconta l’episodio accaduto a Biancavilla: «Irresponsabilità e mancanza di rispetto»

Gentile redazione, vi scrivo per segnalare un episodio di cui sono stato vittima a Biancavilla, che a mio avviso è lo specchio di un problema più ampio e preoccupante che affligge la nostra società: l’irresponsabilità e la totale mancanza di rispetto per le regole e per il prossimo.
Qualche giorno fa, la mia auto, regolarmente parcheggiata, è stata urtata da un altro veicolo che stava tentando una manovra di parcheggio. Fin qui, un semplice incidente che può capitare. La cosa grave e intollerabile è che il conducente, dopo aver causato il danno, è fuggito senza lasciare alcun recapito e, come se non bastasse, ho scoperto che l’auto non era assicurata (RCA) e non aveva la revisione.
Questo gesto non è solo un atto di vigliaccheria e illegalità, ma la dimostrazione di una mentalità diffusa che ignora completamente le conseguenze delle proprie azioni. Chi guida senza assicurazione e revisione non mette a rischio solo sé stesso, ma tutti gli altri cittadini onesti e rispettosi delle regole.
Mi chiedo come sia possibile che in una comunità come la nostra si arrivi a un tale livello di inciviltà e stupidità, dove la propria convenienza e menefreghismo prevalgono sul senso civico e sulla responsabilità. Spero che la mia testimonianza possa contribuire a sollevare il dibattito su questa problematica, spingendo a una riflessione più profonda.
ALFIO CONIGLIO
Biancavilla siamo noi
«Una montagnetta di rifiuti cresce in via Fallica, ma nessuno se ne accorge?»
Ci scrive un nostro lettore: «Trasformare una via cittadina in discarica denota stupidità e ottusità»

È vero che, il Meridione tutto, non brilla per civiltà e pulizia, quasi sempre per colpa di pochi individui, ma trasformare una via cittadina in una discarica a cielo aperto, denota anche stupidità e ottusità mentale, fra l’altro commettendo un “illecito amministrativo e penale”, che dovrebbe essere sanzionato dalle autorità competenti, qualora fossero attenti a quello che succede per le vie cittadine.
In via Fallica, precisamente dove interseca via Chieti, esiste , oramai da qualche mese, e non è la prima volta, una montagnetta di sacchi di rifiuti che cresce a vista d’occhio. Accanto ad essa, poco sopra, un grosso furgone giace parcheggiato da mesi quasi ad angolo, impedendo la visuale a chi, dalla via Chieti volesse immettersi in via Fallica con il rischio elevato di incidente, quando il Codice della strada specifica che è consentito parcheggiare solamente oltre i 5 metri dall’incrocio.
È molto strano che nessuno degli organi di polizia o dell’amministrazione non si sia mai accorto di tutto ciò, trattandosi di strada trafficatissima e forse l’unica che da quella zona porta verso il centro cittadino. Nel caso in cui non se ne fosse accorto nessuno, sicuramente la mia segnalazione, correlata da foto esplicite, potrà rendere consapevole chi è preposto ad ovviare a questi gesti di inciviltà e, magari, investigare per trovare e sanzionare chi commette e reitera questi atti illeciti.
UN CITTADINO DI BIANCAVILLA
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Biancavilla siamo noi
«Cimitero, chiedo un maggiore decoro nella confraternita del Ss. Sacramento»
Lettera in redazione su una serie di criticità: appello al governatore e al parroco della chiesa madre

Sono una cittadina di Biancavilla e volevo sottoporre all’attenzione di Biancavilla Oggi e dell’opinione pubblica lo stato dei luoghi del cimitero di pertinenza dell’Arciconfraternita del “Santissimo Sacramento”. Mi capita spesso di andare a fare visita ai miei defunti e le condizioni generali lasciano a desiderare, soprattutto se confrontate con quelle delle altre confraternite, interessate nell’ultimo periodo a lavori di sistemazione, ristrutturazione e pure di abbellimento. Al di là di interventi straordinari, mi chiedo come sia possibile che non si intervenga nemmeno per piccole e banali manutenzioni.
È da mesi che vedo, per esempio, pezzi di ponteggi in ferro appoggiati su una ringhiera: a che servono? Perché non si rimuovono? Ci sono pareti scrostate, basterebbe un po’ di calce e intonaco: perché nessuno lo fa? Al secondo piano, ci sono mattoni in vetro trasparente mancanti o frantumati in una parte della pavimentazione: sono così da mesi, ma anziché sostituirli si preferisce mettere sopra un “foratino” o ritagli di marmo come “segnale” di pericolo. Da mesi, su una parete di un sottoscala sono appoggiate lastre di marmo: che ci vuole a toglierle? Vi sembra ordinato tenerle lì?
Le caditoie sono piene di escrementi di piccioni e di fiori secchi: ma chi si occupa delle pulizie non le può rimuovere anziché farli accumulare al punto da non permettere il deflusso dell’acqua? Non parliamo poi dei cavi elettrici per alimentare le lampade votive: fili penzolanti tra i loculi, allacci aggrovigliati nastro adesivo alla meno peggio. Ma così si lavora? È tutto a norma? In uno dei due ingressi al piano terra, c’è uno spazio con un ripiano in marmo che sembra essere un accenno di altare. Curatelo, abbellitelo: non ci vuole un architetto. Curate pure le aiuole all’ingresso, anziché lasciare quel verde spennacchiato.
Si tratta di piccole accortezze che darebbero un’immagine più ordinata e decoroso e, allo stesso tempo, maggiore sicurezza per i visitatori. C’è un senso di disordine e superficialità: è evidente. Dispiace e stupisce che non si faccia attenzione ad interventi di così ordinaria amministrazione. Capisco che si tratti della confraternita più grande, ma non è giustificabile questo andazzo.
Faccio appello, quindi, al governatore dell’Arciconfraternita del “Santissimo Sacramento” e al parroco della chiesa madre: fatevi un giro tra i loculi e cominciate dalle piccole cose. Prendete esempio dalle altre confraternite. Per la parte di sua competenza, il sindaco vigili e, se lo ritiene utile, manifesti i suoi richiami. Basterebbe risolvere una criticità al giorno per guadagnare in qualche settimana il decoro necessario. Nel rispetto dei morti che lì riposano e nel rispetto dei vivi che vi fanno visita.
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