Cronaca
Denunciate 14 guide dell’Etna, violazioni anche nel territorio di Biancavilla
Zone off limit, ma i militari della guardia di finanzia hanno appurato l’inosservanza da parte di gruppi di turisti
I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi hanno denunciato 13 guide vulcanologiche ed 1 guida alpina per inosservanza delle ordinanze che regolano l’accesso alle zone sommitali dell’Etna.
In particolare, in ragione dello stato di criticità del Vulcano, i sindaci di Nicolosi, Biancavilla e Bronte hanno emanato specifici provvedimenti che impongono delle stringenti regole. C’è il divieto ad oltrepassare i 2920 metri di altitudine per non incorrere in situazioni di pericolo. Rischio derivante da possibili ricadute di materiale lavico eruttato dalle bocche in attività.
In tale ambito, le guide vulcanologiche e alpine, nell’organizzare le escursioni, garantiscono con la loro professionalità il rispetto di tutte le limitazioni previste dagli organi competenti al monitoraggio del vulcano. Ciò al fine di consentire ai turisti di effettuare visite delle aree di interesse nella massima sicurezza.
Gli specialisti delle Fiamme Gialle del Sagf di Nicolosi sono costantemente impegnate nel garantire la pubblica incolumità. Lo scopo è evitare che incauti escursionisti possano incorrere in situazioni di pericolo.
Nel corso di tali controlli, i finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno intercettato in zone vietate al transito diversi gruppi di turisti. Erano accompagnati da guide vulcanologiche e alpine, in violazione delle loro prerogative di garanti della sicurezza dei soggetti accompagnati. Hanno violato così le disposizioni in vigore con potenziale pregiudizio per l’incolumità dei turisti.
Per tale ragione, le 14 guide sono state denunciate per violazione dell’art. 650 del Codice Penale, ovvero inosservanza dei provvedimenti amministrativi.
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Cronaca
Giovane sotto gli effetti di alcol e droga: in moto si schianta contro un’auto
I carabinieri intervenuti per effettuare i rilievi dopo l’incidente, il ragazzo denunciato a piede libero
Un incidente stradale con feriti, poi gli accertamenti sanitari che hanno fatto emergere la positività all’alcol e alla cannabis del giovane alla guida del motociclo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 19enne per guida sotto l’influenza dell’alcol e dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
L’incidente si è verificato quando il ragazzo, alla guida di un motociclo, è rimasto coinvolto in uno scontro con un’autovettura, nel quale alcune persone hanno riportato lesioni. I militari, intervenuti per i rilievi, hanno provveduto a mettere in sicurezza i conducenti e ad avviare le necessarie verifiche per ricostruire l’accaduto.
Gli approfondimenti sono proseguiti attraverso l’acquisizione degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dai quali è emerso, a carico del 19enne, un tasso alcolemico pari a 0,80 g/l, oltre alla presenza di cannabinoidi, con un valore rilevato di 2,12 ng/ml.
Gli esiti degli esami hanno quindi consentito ai carabinieri di delineare un quadro che ha fatto scattare le contestazioni per la guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Sulla base degli elementi raccolti, per il giovane è scattata la denuncia a piede libero.
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Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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