Cronaca
Insulta l’ex marito su Facebook, citata a giudizio per diffamazione

di Vittorio Fiorenza
«Padre di merda che hai abbandonato le tue figlie e la legge più merda di te che non ti punisce, tutti devono sapere…». E in effetti, tutti hanno letto. Ma proprio per questo, lo sfogo che una donna di Biancavilla ha pubblicato sul proprio profilo Facebook contro l’ex marito è finito in un’aula giudiziaria.
Il post non è passato inosservato, al punto che l’uomo, sentitosi insultato e offeso nella propria reputazione, ha fatto screenshot e, tramite il proprio legale, l’avv. Pilar Castiglia, ha presentato una querela. La sua ex, assistita dall’avv. Maurizio Di Bella, è chiamata ora a rispondere di diffamazione aggravata.
«Sei un uomo senza palle, essere uomini è prendersi le proprie responsabilità… e poi la vita te la facevi skifoso», aveva aggiunto la donna.
Parole dal tenore inequivocabile. Eppure, il pubblico ministero, dopo la conclusione delle indagini, aveva chiesto l’archiviazione, sostenendo, da un lato, la mancanza di «elementi dai quali poter desumere che le offese fossero a lui rivolte», e dall’altra che, trattandosi di commento su piattaforrna Facebook, «l’offensività e la carica diffamatoria di una presa di posizione risultino senz’altro attenuati, se non addirittura elisi, dalla possibile serie di ulteriori commenti postati anche in risposta ad un commento altrui non condiviso».
Ragioni su cui il querelante ha avanzato opposizione, poi accolta dal Gip Giovanni Cariolo, riconoscendo così il potenziale diffamatorio e disponendo l’imputazione coatta. Il pm, Michela Maresca, quindi, ha dovuto emettere, nei confronti della donna, un decreto di citazione a giudizio dinnanzi al Tribunale in composizione monocratica.
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Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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Cronaca
Tre ladri di castagne subito sorpresi e arrestati dai carabinieri di Biancavilla
Quattro cassette di 70 kg restituite al legittimo proprietario, in contrada San Giuseppe Calcerana
L’intervento tempestivo dei carabinieri, attivato dalla segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, ha consentito di sorprendere nei boschi tra Adrano e Biancavilla tre ladri di castagne. Un 46enne e due giovani di 21 anni, tutti di Adrano, sono stati arrestati dai militari della stazione di Biancavilla, in contrada San Giuseppe Calcerana, al confine tra i due comuni etnei.
La pattuglia, attivata dalla centrale operativa, ha raggiunto rapidamente la zona, individuando i tre uomini intenti a raccogliere le castagne dagli. Bloccati e messi in sicurezza, i tre sono stati identificati. I carabinieri hanno perquisito la loro auto, trovando all’interno ben 70 chilogrammi di castagne, già sistemate per essere portate via. Le cassette sono state poi restituite al legittimo proprietario. I tre devono ora rispondere di furto aggravato.
È un periodo dell’anno, questo, in cui le razzie nella aree boschive e nei vigneti dell’Etna si intensificano. Lo scorso anno, ad ottobre, un intervento della polizia aveva consentito di arrestare altri due ladri di castagne in zona Milia, in territorio di Biancavilla.
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